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domenica 31 agosto 2014

La fede nuziale: storia e tradizione

La fede nuziale è l' anello simbolo dell' unione matrimoniale, ma da dove viene la tradizione degli anelli nuziali?
Si parla addirittura dell' antico Egitto dove era uso comune che la donna portasse al quarto dito della mano sinistra un anello per indicare il suo legame con un uomo.
Sempre gli egizi portavano questo anello all' anulare convinti che in questo dito passasse la vena amoris, collegata direttamente al cuore.
Oggi conosciamo anche culture in cui la fede viene portata alla mano destra, questo perchè è la mano che Gesù usava per benedire.

Non solo gli egizi avevano questa usanza, ma anche tra i romani era diffusa anche se con una diversa connotazione: l'anello indicava infatti che quella donna era proprietà di un uomo.

Fede nuziale come scegliere


Oggi il mercato dei gioielli offre i modelli più disparati di fedi matrimoniali, vediamo quali sono i principali tipi:
la fede classica, che appare arrotondata e smussata
La fede nuziale, simbolo del matrimonio
la fede chiamata mantovana, appiattita e alta
la francesina, sottile e con forma bombata
la fede unica, la quale presenta un diamante incastonato
Al di là del design un altro aspetto importante è il materiale di cui è costituita la fede. Possiamo avere fedi oro bianco, fedi oro giallo, fedi platino e addirittura fedi in titanio, che hanno raggiunto una crescente popolarità negli ultimi tempi.
Il mercato offre una grande varietà di fedi nuziali, ma la cosa più importante è che la fede venga scelta da entrambi i partner dato che entrambi la dovranno portare al dito per sempre.

Con lo sviluppo degli e-commerce è possibile acquistare le fedi online navigando tra tantissime immagini di fedi nuziali. Se anche tu vuoi scegliere la fede nuziale online scegli chi realizza con passione a cura i tuoi anelli come la grande gioielleria online Torinogioielli.com

Longevità: se stai in città vivi più a lungo.


 Longevità: se stai in città vivi più a lungo. Secondo uno studio dell'Università di Berna svantaggiate le regioni di campagna e montagna. La speranza di vita si avvicina agli 83 anni 

Lo rivela uno studio svizzero coordinato dall'Istituto di medicina sociale e preventiva dell'Università di Berna, secondo cui il luogo di domicilio e lo status sociale giocano un ruolo importante. Dai dati emerge che abitare nelle vicinanze di una città o in riva a un lago allunga la vita, mentre le regioni di campagna e montagna sono meno fortunate. La speranza di vita si avvicina agli 83 anni . In particolare, meno favorevoli, risultano le regioni a nord del Lago di Neuchâtel, quella attorno a Bienne, le vallate alpine, l'hinterland lucernese e l'Emmental. L'indagine è stata condotta sulla base del censimento del 2000 e sui dati riguardati 400'000 decessi registrati fino al 2008.Per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", se ne potrebbe dedurre che la città garantisce non solo una buona qualità di vita ma anche un'ottima sanità in grado di intervenire in modo corretto e tempestivo.




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Redazione del CorrieredelWeb.it


venerdì 29 agosto 2014

DONNE, PRIMA E DOPO UN CANCRO AL SENO - CONGRESSO A CATANIA



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Catania, giovedì 18 (Palazzo dell'Università) e venerdì 19 settembre (Il Principe Hotel)

QUALITÀ DELLA VITA, PRIMA E DOPO UN CANCRO AL SENO

Corso interattivo multidisciplinare per il carcinoma mammario

CATANIA - Un convegno dedicato alla qualità della vita delle donne con tumore al seno, parlando di malattia, di cambiamento, di battaglie e di traguardi, dal punto di vista medico-scientifico e non solo, grazie al contributo di testimonianze e di esperienze: giovedì 18 (Palazzo dell'Università) e venerdì 19 settembre (Il Principe Hotel) la città di Catania vedrà riuniti medici, esperti, operatori del settore per le due giornate di corso interattivo multidisciplinare "Quality of life" promosso dall'Unità operativa complessa - multidisciplinare - di senologia, Dipartimento materno infantile dell'AO Cannizzaro di Catania, diretta dalla dott.ssa Francesca Catalano (con il patrocinio dell'Ordine etneo dei medici chirurghi e degli odontoiatri, e dell'Università di Catania).

Un percorso di aggiornamento che, attraverso il confronto e il dialogo, coinvolgerà tutte le figure professionali dedicate alla diagnosi e cura del carcinoma mammario: chirurghi generali e plastici, medici generici, psicologi, infermieri, ginecologi, epidemiologi, pediatri, genetisti, oncologi, Tsrm, radiologi, radioterapisti, fisiatri, fisioterapisti. Medici che, fin dal primo momento, diventano preziosi punti di riferimento per le pazienti che in loro cercano chiarezza, competenza e rassicurazione.

«Le donne con il cancro al seno, loro malgrado, sono a chiamate ad affrontare un cambiamento profondo della propria vita – afferma la dott.ssa Catalano - il lavoro ospedaliero mi ha riservato esperienze straordinarie, ogni giorno le pazienti arricchiscono il mio essere con le loro storie e il loro vissuto ricordandomi, a volte anche tacendo, quali sono i valori importanti di questa vita terrena. È dunque nostro compito esserci, perché anche se all'interno di ogni gruppo c'è la figura dello psico-oncologo, spesso le donne chiedono risposte al medico al quale si sono completamente affidate».

 

IL CORSO

L'apertura (ore 17.00) sarà affidata a Francesca Catalano, che introdurrà le autorità presenti per i saluti, dando spazio alle lectio magistralis di Antonella Surbone (La qualità della vita durante la traiettoria della malattia: ruolo dei professionisti oncologi), Patrizia Pasanisi (Stili di vita-alimentazione) e Flori Degrassi (Il ruolo del volontariato oncologico "al femminile").

Grazie al lavoro del comitato scientifico guidato dalla dott.ssa Catalano e composto da Francesco Basile, Giuseppe Catanuto, Filippo Fraggetta, Francesco Marletta, Rosario Perrotta, Giuseppa Scandurra e Paolo Scollo, il congresso si articolerà in tre momenti formativi: la mattina di venerdì 19, infatti, in tre sale simultaneamente si svolgeranno le sessioni sui temi "Chirurgia: conoscere i desideri delle pazienti", "Procreazione e benessere dei figli", "Qualità della vita durante i trattamenti e nelle donne ad alto rischio".

La sessione plenaria del pomeriggio, concentrerà gli interventi sui temi "Salute e benessere" con un focus su problematiche come la sessualità, i disturbi del sonno, la medicina estetica, il dolore osseo.

In conclusione verrà presentato il corto diretto da Giuseppe Consales, realizzato in collaborazione con le volontarie dell'Andos (Associazione nazionale donne operate al seno) - Comitato di Catania: una docu-fiction sulla vita delle donne che incontrano un amico "scomodo", il cancro, con il quale si trovano a fare i conti, dovendo rimandare progetti e sogni.  La partecipazione prevede 12 crediti formativi professionali. Organizzazione a cura di City'ncongress, info www.cityncongress.it




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Redazione del CorrieredelWeb.it


giovedì 28 agosto 2014

Coppie meno violente se fumano erba insieme. Lo dice uno studio dell'Università di Buffalo


Coppie meno violente se fumano erba insieme. Lo dice uno studio dell'Università di Buffalo. L'uso di marijuana diminuirebbe i possibili casi di violenza domestica

Fumare "erba" aiuterebbe la coppia o quantomeno renderebbe più "dolci" i rapporti quotidiani. Non sappiamo se é veramente così, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", però uno studio condotto dall'Università di Buffalo (Stato di New York) potrebbe far cambiare idea anche a qualche proibizionista. La notizia è stata data dal Washington Post e ripresa da Cosmopolitan. La ricerca in questione avrebbe evidenziato una minore propensione alla violenza domestica in quei partner che fanno uso di marijuana insieme. Per stabilirlo con un grado scientifico di obiettività, i ricercatori si sono avvalsi di 634 coppie dal 1996 a oggi. Monitorando le loro abitudini su alcol, droga e la loro tendenza all'aggressività nei confronti del partner. Già altri studi in passato hanno stabilito una minore propensione alla violenza domestica in quelle coppie che fumano erba. Ma questa ricerca è la prima a monitorare tale propensione in un lungo arco di tempo. Una correlazione tra il fumare cannabinoidi e un matrimonio senza conflitti sembra dunque esserci. Anche se i ricercatori stanno ancora cercando di stabilire il perché ciò accada. L'ipotesi più accreditata sembra essere quella per cui l'uso cronico di marijuana induca un continuo stato di, almeno apparente, felicità. Ciò renderebbe i consumatori contenti anche del loro matrimonio, pur essendoci cose che magari non funzionano.




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Redazione del CorrieredelWeb.it


Inaugurazione STORE abbigliamento grandi marche prezzi di OUTLET in provincia di MS

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org:MW Casa Srl
adr:;;Viale Sabotino, 263;Legnano;Milano;20025;Italia
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url:www.mwsrl.com
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LICCIANA NARDI. Il 6 settembre alle 10:30 avverrà l'inaugurazione del nuovo STORE di abbigliamento nel quale si potranno trovare le migliori marche a prezzi imbattibili.


Il negozio , che aprirà  in Corso Europa Unita al civico 4, si estende su una superficie di oltre 1000 mq. L'allestimento interno è stato curato nei minimi dettagli, il materiale predominante è il legno e le luci calde per rendere l'ambiente il più familiare possibile.


All'interno vi è un vasto assortimento per tutta la famiglia.
Lo store presenta collezioni uomo, donna e bambino su tutte le merceologie dalle scarpe all'abbigliamento e agli accessori.
Tra le marche presenti vi sono Diesel, Patrizia Pepe, Brums, Dodipetto, Amy Gee e tante altre.


In occasione dell'apertura, a tutti i clienti che avranno effettuato un acquisto di un'importo superiore ai 10 euro verrà riconosciuto un omaggio.


GO&WEAR è una nuova insegna appartenente al gruppo MW CASA SRL, con sede a Legnano (MI) operante sul territorio italiano con 3 punti vendita al dettaglio.


L'inaugurazione è rivolta a tutti , venite a trovarci Domenica mattina dalle 10:30 e per qualsiasi informazione potete contattarci al seguente recapito:
tel. 0331.45.58.88






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Redazione del CorrieredelWeb.it

mercoledì 27 agosto 2014

"Contest-action", moda musica e spettacolo per la presentazione del book 2015 di Qin Hair Academy

Viagrande (CT), 27 agosto 2014  



"Contest-action", moda musica e spettacolo per la presentazione del book 2015 di Qin Hair Academy


Tutto pronto per "Contest-action", lo spettacolare evento di presentazione dei nuovi hair look della Qin Hair Academy, che si terrà il 31 agosto alle ore 21.30 nell'Hotel Villa Itria (via Antonio Aniante, 3).

L'accademia professionale per hair stylist fondata nel 2010 da Ferra Group di Modica (RG) ha scelto quest'anno il tema dei movimenti giovanili di contestazione, per presentare colori, tagli e acconciature che faranno tendenza nella prossima stagione.

L'evento, affidato alla direzione artistica di Federico Longo con la regia di Giuseppe Savarino direttore dell'agenzia "Sava & Sava Communication", prevede un vero e proprio spettacolo articolato in quattro momenti, dedicati rispettivamente agli anni '70, '80, '90 e 2000, che faranno da corollario alle sfilate uomo/donna. Ad ogni decennio saranno dedicate canzoni, musiche, balli, coreografie, giochi di luce, immagini e video per evocare e ricreare l'atmosfera di quegli anni.

Federico Longo, inoltre, introdurrà ogni decennio con accenni tecnici sul mood in voga nelle epoche considerate.

Presenterà la serata Valentina Donzella. La cantante Sara Modica, già selezionata per la trasmissione "The X Factor UK", la versione inglese del format esportato in vari paesi del mondo tra i quali l'Italia, si esibirà in alcune performance canore, mentre i balli e le coreografie saranno eseguite dai ballerini della scuola Special Stars Dancing di Comiso (RG) diretta dal maestro Giuseppe Cassibba, campione italiano di ballo.

"Contest-action" proporrà un viaggio all'indietro nel tempo, alla riscoperta di suggestioni e movenze, della moda, del look e delle tendenze rielaborate e riproposte dagli hair stylist della Qin Hair Academy in chiave contemporanea, attraverso originali contaminazioni e rivisitazioni, con un tocco di creatività e fantasia tutta siciliana.



Info e contatti
Ferra group
tel.: 0932762209
mail: amministrazione@ferragroup.it
web: ferragroup.it




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Redazione del CorrieredelWeb.it

sabato 23 agosto 2014

Shock negli USA nel mondo dei concorsi di bellezza.

Mamma americana ha alimentato la figlia adolescente con tenie in modo che potesse perdere peso per farla diventare una miss

Cosa non farebbe una mamma per la propria figlia? Per realizzare i sogni della propria ragazza, o forse i propri, ci si può spingere oltre, così oltre che si può far rischiare la vita. É un episodio accaduto negli Stati Uniti a far ritornare l'attenzione sui concorsi di bellezza e che la dice tutta a che livello è arrivata una società dove l'arrivismo e la voglia di primeggiare può far sì che una madre faccia ingerire tenie alla propria figlia adolescente per aiutarla a dimagrire per renderla una miss degna di questo nome. A rivelarlo un'infermiera in un recente episodio di Untold Stories di ER e che Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", porta all'attenzione dopo che anche le cronache americane ed internazionali ne hanno dato risalto. Maricar Cabral-Osori, questo il nome dell'operatrice sanitaria, ha raccontato la storia di questa ragazza giunta al pronto soccorso con forti crampi allo stomaco mentre inizialmente si era sospettato che fosse incinta - cosa che un'ecografia aveva immediatamente escluso. Tuttavia, la causa del dolore è diventata chiaro quando l'infermiera ha ritrovato l'adolescente che urlava su un water risultato pieno di tenie. La signora Cabral-Osori ha detto che la madre della ragazza originaria della Florida, ammise l'acquisto di uova di tenia in Messico e che le aveva fatte ingerire a sua figlia, giustificandone l'utilizzo al fine di farla trovare pronta per un concorso di bellezza. Le uova, quindi, si erano schiuse dopo che la ragazza le aveva ingerite. Le tenie sono state utilizzate per quasi 100 anni per aumentare la perdita di peso, ma i medici hanno avvertito che la pratica è estremamente pericolosa. L'anno scorso la dottoressa Patricia Quinlisk, Direttore Medico del Dipartimento della Salute dello Iowa, ha scritto: 'L'ingestione di tenia è estremamente rischiosa e può causare una vasta gamma di effetti collaterali instabili, tra cui anche decessi. A coloro che vogliono perdere peso, si consiglia di provare con metodi comprovati come consumare meno calorie e aumentare l'attività fisica". Le tenie si attaccano alla parete intestinale del proprio ospite e poi assorbono le sostanze nutritive e quindi le calorie. Alcuni tenie possono crescere fino a 10 metri di lunghezza e possono vivere all'interno di un "ospite" fino a 20 anni. La maggior parte delle persone affette da tenia non hanno sintomi, mentre altre possono provare dolori addominali, nausea, gonfiore addominale, diarrea, debolezza, perdita di appetito, perdita di peso, carenze di vitamine e malnutrizione.



Le donne incinte dovrebbero evitare tutti i tipi di tonno secondo Consumer Reports


In un nuovo rapporto, i consumatori americani sono in disaccordo con la Food and Drug Administration e la Environmental Protection Agency secondo cui le conserve di tonno dovrebbero essere un'opzione di pesce a bassa concentrazione di mercurio per le donne in attesa. Salmone, gamberetti e tilapia sarebbero opzioni migliori. Il tonno in scatola è un prodotto molto popolare per molti negli Stati Uniti, ma Consumer Reports, la rivista della Consumer Union, una delle più importanti associazioni dei consumatori americane, ha affermato che le donne incinte non dovrebbero mangiarne. Ci sono un sacco di pesci nel mare, ma le donne incinte dovrebbero assicurarsi di mangiare quelle giuste. La Food and Drug Administration e la Environmental Protection Agency hanno proposto delle  linee guida orientamenti che suggeriscono che le donne incinte potrebbero mangiare tra 8 e 12 once (circa due-tre porzioni) di pesce alla settimana a basso contenuto di mercurio. Il tonno in scatola è nell'elenco tra i prodotti con "basso livello di mercurio", ma Consumer Reports ora avverte che le donne incinte dovrebbero evitare quel pesce complessivamente". Consumer Reports non è d'accordo con le raccomandazioni dalla FDA ed EPA su quanto tonno possono mangiare donne e bambini". "Non pensiamo che le donne incinte dovrebbero mangiare qualsiasi tipo di pesce". Il Direttore Jean Halloran ha detto che Consumer Reports è "particolarmente preoccupato per il tonno in scatola, che è secondo solo ai gamberetti tra il pesce più comunemente mangiato negli Stati Uniti". L'FDA ed EPA hanno detto che mangiare pesce, tra cui crostacei, riporterebbe un certo numero di benefici per la salute perché è ricco di proteine e nutrienti, ma a basso contenuto di grassi saturi. "Il valore nutrizionale del pesce è particolarmente importante durante la crescita e lo sviluppo prima della nascita, nella prima infanzia per neonati allattati al seno e nell'infanzia," gli orientamenti proposti leggi. I dati di Consumer Reports analizzati da FDA su 20 specie di pesce hanno condotto alla raccomandazione "che può essere mangiato diverse volte alla settimana, anche da donne in gravidanza e bambini piccoli, senza preoccuparsi dell'esposizione al mercurio". Quasi tutti i frutti di mare contengono tracce di mercurio e se in eccesso può danneggiare il sistema nervoso e il cervello. Tuttavia, lo stress di agenzie che temono di mercurio non è un motivo per completamente tagliati fuori i pesci. "Evitare il pesce durante la gravidanza a favore di integratori di omega 3 significa che si vuole essere deficitari su molti altri importanti nutrienti contenuti nei pesci che sono necessari per la salute generale", si legge nelle linee guida. Entrambe le fazioni sono d'accordo che le donne incinte dovrebbero attenersi a mangiare soprattutto salmone, gamberetti e tilapia, che sono tra i pesci con i più bassi livelli di mercurio. Altre buone scelte includono pollock, pesce gatto e passere. Le due diverse scuole di pensiero concordano che sarebbe meglio evitare tutti i pesci grezzi ed tra cui il pesce spada, lo squalo ed il maccarello. Non è la prima nè l'ultima volta che le importanti associazioni di consumatori americane, che costituiscono gruppi di pressione all'interno del panorama socioeconomico statunitense, hanno opinioni divergenti con le agenzie federali che si occupano della salute, dell'alimentazione e dell'ambiente su temi importanti che le riguardano rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti". Resta comunque il fatto che è sempre meglio utilizzare la massima prudenza nella fase della gravidanza ed evitare d'ingozzarsi di prodotti alimentari che presentano un contenuto di mercurio anche basso.

Lecce, 23 agosto 2014                                                                                                                                                                                            

                                                                                                                                                                                   



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Redazione del CorrieredelWeb.it


giovedì 21 agosto 2014

Anello di fidanzamento: i 5 anelli più costosi

L' anello di fidanzamento è il sogno di ogni donna, nonchè simbolo della proposta di matrimonio, e ognuna desidera che il momento della proposta sia romantico e indimenticabile.

I 5 anelli di fidanzamento più costosi di sempre

Al quinto posto c'è l' anello fidanzamento donato da Mark Anthony a Jennifer Lopes: un anello con diamante azzurro da 8,5 carati dal valore di 4,5 milioni di dollari.
L' anello regalato dal Principe Ranieri di Monaco a Grace Kelly ottiene la quarta posizione: l' anello Cartier con diamante taglio smeraldo da 10,5 carati e due diamanti a taglio baguette è stato stimato 4,6 milioni di dollari.
anello di fidanzamento
L' anello di fidanzamento 

Al terzo posto troviamo l' anello di fidanzamento da 24 carati che Paris Latis regalò a Paris Hilton. Il fidanzamento durò però solo sei mesi e l' anello venne venduto all' asta per 4,7 milioni di dollari, che vennero donati alle vittime dell' uragano Katrina.
5 milioni di dollari per l' anello con cui JayZ ha chiesto la mano di Beyoncè: l' anello fidanzamento, disegnato da Lorraine Schwartz, si piazza quindi al secondo posto.
Al primo posto, con la cifra record di 8,8 milioni (prezzo d'asta nel 2011), il leggendario "Elizabeth Taylor Diamond": un anello con diamante da 33 carati taglio smeraldo che Richard Burton donò ad Elizabeth Taylor.

Questi anelli fidanzamento non sono per le tasche di tutti, ma se cerchiamo un anello di fidanzamento più accessibile possiamo rivolgerci a esperti del settore come Torinogioielli.com i cui gioielli sono realizzati interamente a mano in Italia.

Cyber mamma, blocca il telefono del figlio se lui non le risponde. Una texana ha inventato una app per evitare che il figlio la


Cyber mamma, blocca il telefono del figlio se lui non le risponde. Una texana ha inventato una app per evitare che il figlio la ignori

Figli che fanno disperare i genitori perchè non rispondono al telefonino. Se il cellulare, infatti, ha tolto qualche patema d'animo in più a mamma e papà perchè perlomeno è un mezzo istantaneo per conoscere lo stato dei propri figli, quante volte i propri pargoli fanno perdere la pazienza o un bello spavento ai genitori perchè ignorano le chiamate?

Una mamma texana ha ben pensato di risolvere questo problema con un tecnologico quanto semplice stratagemma. Sharon Standifird, questo il nome della madre americana, ha messo a punto una app che rende inutilizzabile il telefono del figlio se questo non risponde alle sue telefonate e ai suoi messaggi.

La signora, che ha prestato servizio nella guerra del Golfo, ha più di un'arma nella sua borsa quindi. Con "Ignore No More", progettato in pochi mesi con uno sviluppatore, l'apparecchio bloccato può essere riattivato solo con una password conosciuta solo dal genitore. Le uniche attività che rimangono fruibili sono le chiamate di emergenza, oltre il numero della madre, ovviamente.

"Ho pensato fosse una buona idea – ha dichiarato il figlio Bradley alla CBS – ma per gli altri, non per me!". La madre è soddisfatta: "Devo dire che ora mi risponde più velocemente".

L'applicazione è in vendita sullo store di Android, in quanto disponibile solo questo sistema operativo, ma una versione per iOS sarebbe già in arrivo.

Una bella trovata, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", che si augura possa essere presto conosciuta anche dalle mamme e papà italiani notoriamente da sempre molto apprensivi.



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Redazione del CorrieredelWeb.it


Microchip per la protezione contro le gravidanze sotto indesiderate


Prevenzione a portata di mano: circuito integrato per la protezione contro le gravidanze sotto indesiderate. Anche i malati cronici potrebbero trarre vantaggio dalla tecnologia.

Pillola, spirale, impianti contraccettivi, preservativi - l'elenco dei contraccettivi disponibili è lungo. Attualmente, però alcuni ricercatori americani stanno lavorando su un nuovo metodo che secondo Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", potrebbe risolvere l'annosa questione delle gravidanze indesiderate anche se non quella, ugualmente importante, delle malattie trasmesse sessualmente. Il principio, comunque, appare allettante: una volta impiantato sotto la pelle e attivato tramite telecomando, è un piccolo chip regolatore degli ormoni che proteggono contro la gravidanza a partire dai 16 anni d'età. Bloccare l'unità può essere altrettanto semplice tramite un controllo da remoto.L'idea dell'impianto a fini biomedicali deriva dal co-fondatore di Microsoft Bill Gates. La sua fondazione sostiene il progetto con l'equivalente di circa 3,4 milioni di euro. Di conseguenza, l'invenzione è diretta principalmente alle donne nei paesi in via di sviluppo, dove i contraccettivi sono spesso ancora rari. Ma anche nei paesi occidentali, i ricercatori sperano che il chip potrebbe essere un affidabile e soprattutto comoda alternativa.Il piccolo impianto di circa due centimetri quadri fornisce ogni mese allo stessa scadenza la stessa quantità di ormoni. "Il chip di prevenzione contiene dosi singole di un progestinico già ampiamente utilizzato," spiega Robert Farra della Firma MicroChips, fondata dagli scienziati del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Cambridge, Massachusetts, che ha sviluppato l'impianto. I progestinici sono ora inclusi nella pillola anticoncezionale, nei dispositivi intrauterini e negli impianti contraccettivi. Essi inibiscono l'ovulazione e quindi costituiscono una protezione contro la gravidanza.L'ormone può essere conservato in camere separate sul chip. "Un piccolo computer e un orologio sul chip garantiscono che proprio al momento giusto ogni mese è sempre data la stessa quantità di progestinico", ha detto Farra. Una batteria invia energia attraverso il chip che è sigillato con titanio e platino fuso, in modo che l'ormone dalla camera fluisce nel tessuto.Proprio per l'esatto dosaggio, gli sviluppatori sperano che vi siano meno effetti collaterali rispetto agli impianti contraccettivi o intrauterini. I metodi stabiliti di contraccezione forniscono l'ormone sessuale in continuazione, ma non sempre esattamente lo stesso dosaggio. Il chip inoltre dura molto più a lungo dei normali contraccetivi ormonali - e può essere spento con il telecomando se la donna vuole rimanere incinta. Il chip viene impiantato con un'operazione della durata di mezz'ora in anestesia locale.Il microchip è stato testato finora solo su otto donne con osteoporosi che nel 2012 hanno ricevuto un farmaco anti-osteoporosi sopra. La variante di prevenzione sarà testato sugli esseri umani per la prima volta nel 2016 e nel 2018 arriverà sul mercato. Fino ad allora, però, le questioni importanti devono ancora essere chiariti: "Resta da vedere se il chip funziona come desiderato nella forma attuale come un mini pillola o come pillola del giorno dopo", spiega Thomas Rabe, presidente della Società Tedesca di Endocrinologia Ginecologica e Medicina della Riproduzione (DGGEF). Decisivo per l'effetto è in ultima analisi, non è la quantità di ormone fornita, ma come il corpo l'assorbe. "Questo può anche variare tra gli individui."Inoltre, se una capsula cresce intorno all'impianto, possono alterare l'assorbimento, e quindi l'effetto dell'ormone".I problemi attualmente riguardano la sicurezza dei dati. Il chip e il controllo remoto comunicano via radio e questo segnale non è ancora crittografato. "Qualcuno potrebbe alterare l'impianto anche senza un telecomando o disattivarlo", dice Rabe. La Food and Drug Administration vuole impedire i test sul paziente fino a che la trasmissione dei dati non saranno al sicuro. I ricercatori sperano che questo sarà fatto entro il prossimo anno.Nel complesso, le aspettative del chip sono alte: "Non c'è dubbio che i microchip impiantabili andranno a sostituire i metodi convenzionali nel prossimo futuro," scrivono i ricercatori in uno studio dell'aprile 2014. Gli scienziati si aspettano che i chip contenenti farmaci saranno ulteriormente sviluppati nei prossimi decenni. Tanto che un giorno i farmaci nel corpo, se necessario si doseranno in maniera indipendente. Ciò è particolarmente interessante per il trattamento di malattie croniche.Si guarda soprattutto al grande potenziale nella somministrazione di insulina, che i diabetici devono iniettarsi di solito più volte al giorno. Un chip per questo scopo non è ancora disponibile, però.Il primo microchip del suo genere è già stato messo a punto negli anni novanta da un team guidato da Robert Langer del MIT. Tanto che i ricercatori hanno creato l'azienda Microchip Technology. Nel 2006 si è passati ai primi esperimenti su animali in cui ratti affetti da tumore al cervello ricevevano la chemioterapia tramite chip.Nel 2011, i ricercatori hanno testato l'impianto per la prima volta negli esseri umani ed ha riguardato gli otto pazienti con osteoporosi di cui abbiamo parlato. In tutti era cresciuta poco dopo una capsula di tessuto connettivo attorno all'impianto. Tuttavia, uno studio su otto pazienti non consente oggettive dichiarazioni statistiche.Nelle malattie che di solito sono trattate con farmaci da iniettarsi, il chip potrebbe rendere la siringa comune superflua e quindi proteggere la pelle e vasi sanguigni.Attualmente si sta lavorando con i microchip per il trattamento della sclerosi multipla.

Lecce, 21 agosto 2014




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Redazione del CorrieredelWeb.it


giovedì 14 agosto 2014

Ispirazioni liguri di Levante: vivere gli ultimi richiami d’estate e ritrovare sè stesse




Da Lerici a Monterosso, itinerari di buen retiro tra i luoghi dell'anima della Liguria

Respirare l'aria pura del mare, la magia del rumore bianco dell'acqua che si armonizza al respiro e al battito del cuore diventando parte integrante della natura. Nelle ultime giornate d'estate, quando s'affollano meno le località balneari della costa, la Liguria si ripresenta nella sua versione più autentica e slow.

Se agosto è il mese del divertimento e delle vacanze in compagnia, settembre e ottobre sono i momenti giusti per ritrovare sé stesse, concedersi qualche momento di tranquillità e riscoprire uno stile di vita più rilassato, più lento, imparando ad ascoltare il proprio corpo, immerse nella natura.




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Redazione del CorrieredelWeb.it


COCOFUNGO 2014 SPOSA LA CUCINA VEG!


Partirà da Venezia la storica rassegna che ha reso il fungo ambasciatore di culture e tradizioni. La nuova edizione interpreterà la filosofia del vegetarianismo con proposte ad hoc e una serie di ricette tutte da provare. E, tra le novità del 2014, anche l'ingresso del ristorante Marcandole di Salgareda nel gruppo dei ristoranti del Cocofungo.

Partirà dalla città più affascinante del mondo, Venezia, e interpreterà il fungo come non lo avete mai visto prima. Torna Cocofungo, storica rassegna gastronomica trevigiana che nella nuova edizione presenterà tante gustose novità. Dopo aver raccontato il fungo in versione street-food, i ristoratori Cocofungo si apprestano a celebrare le proprietà salutistiche di questo prodotto autunnale, con una edizione che parlerà anche veg!

L'evento, infatti, riserverà un'attenzione particolare a questa filosofia alimentare, per permettere a tutti di conoscerla da vicino. Accanto alle classiche proposte che includeranno carne e pesce, in ciascuno dei menu sarà dunque presentato un piatto vegetariano che interpreterà la sensibilità di ogni chef. Ciascuna delle serate in programma dal 25 settembre al 31 ottobre andrà così a comporre, a fine rassegna, un menu vegetariano tutto da scoprire, realizzato esclusivamente con prodotti di qualità, a km zero. Le ricette, tutte scaricabili dal sito www.cocofungoradicchio.it, faranno conoscere la creatività dei ristoranti del Cocofungo, che fanno parte del Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana (Unascom-Confocommercio).

Un gruppo, quello del Cocofungo, che ha saputo rinnovarsi nel tempo grazie sia ai "figli d'arte" che alla sensibilità di ristoratori che, nel lungo percorso della rassegna, hanno deciso di unirsi a questo vivace gruppo di artisti della cucina.

L'edizione 2014 segna infatti una nuova, grande entrata: il rinomato ristorante Le Marcandole di Salgareda (Tv). Nato negli anni Trenta tra i vigneti e i campi coltivati che si trovano a pochi passi dall'argine del fiume Piave, Le Marcandole è un prestigioso e raffinato ristorante, che propone menù di qualità e predilige i piatti a base di pesce. Nel tempo questo locale è divenuto uno dei punti di riferimento dell'enogastronomia del nord est italiano, conquistando il favore e gli apprezzamenti della critica.

Proprio alle Marcandole, dei fratelli Roberta e Alessandro Rorato, spetterà il privilegio di aprire la manifestazione che quest'anno si inaugurerà in una location d'eccellenza: il Casinò Municipale di Venezia. Le prime due tappe, quella del 25 e 26 settembre, si terranno infatti in questo luogo magico della città lagunare che, per la prima volta, ospiterà la kermesse trevigiana dedicata al fungo.

L'evento, la cui organizzazione generale è ancora una volta curata dall'Agenzia Eventi di Conegliano, proseguirà l'1 e 2 ottobre a Casa Gobbato, Volpago del Montello con il ristorante Da Celeste.

Dal 9 al 12 ottobre toccherà al ristorante Miron di Nervesa della Battaglia stupire gli ospiti, mentre il 15 e il 16 ottobre la rassegna varcherà i confini nazionali per approdare a Monaco di Baviera, in Germania, all'osteria Der Katzlmacher. Il 17 ottobre ai gourmet di Cocofungo sarà dedicata la serata del ristorante Barbesin di Castelfranco Veneto. Il 24 ottobre la rassegna andrà in scena al Ristorante Sansovino Castelbrando Da Palazzi di Cison di Valmarino. L'edizione 2014 si concluderà con tre cene da non perdere: quelle del 27, 30, 31 ottobre Da Gigetto, a Miane.

Dopo aver per anni valorizzato il fungo come ingrediente light, profumato e versatile e come simbolo della cucina delle Prealpi trevigiane, da quest'anno la rassegna Cocofungo vuole diventare il palcoscenico in cui proporre un'alternativa veg, incontrando così i gusti di coloro che anche al ristorante vogliono seguire diete vegetariane e correttamente bilanciate, con menu saporiti e sorprendenti che sapranno conquistare il palato degli appassionati gourmet di ogni genere.

Per informazioni www.cocofungoradicchio.it



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Redazione del CorrieredelWeb.it


martedì 12 agosto 2014

Sentenza shock in Turchia: marito la picchia, lei chiede divorzio, giudice la multa

Una donna che aveva chiesto il divorzio dal marito, perché la picchiava e la tradiva, è stata condannata a pagare una multa al consorte che l'aveva accusata di non fare bene i lavori domestici. Lo segnala Giovanni D'Agata, presidente dello"Sportello dei Diritti".   La donna, Yonca G., ha raccontato la giornalista Belgin Akaltan su Hurriyet, era scappata di casa e aveva chiesto il divorzio perché il marito la picchiava e insultava, e l'aveva contagiata con una malattia sessualmente trasmissibile (Mst) presa dall'amante. Il marito, Bulent G., aveva negato tutto, e accusato invece la moglie di essere una cattiva casalinga e di "non fare bene i lavori domestici". Il giudice di Ankara ha ignorato la denuncia della donna e l'ha invece condannata a pagare al marito 7000 lire turche, circa 1800 euro, per risarcirlo per i lavori di casa non fatti come si deve. La giornalista di Hurriyet ha concluso l'articolo consigliando alle donne turche, piuttosto che pagare 7000 lire ai mariti, di "prendere un aereo per la Scandinavia".

Lecce, 13 agosto 2014                                                                                                                 



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Redazione del CorrieredelWeb.it


Animali e treni. Come trasportarli

Roma, 12 Agosto 2014. Lasciare l'amico cane, o il gatto, a casa, da un parente o in pensione durante il periodo delle vacanze? Neanche per sogno, perche' anche chi prende il treno puo' portare il proprio fido, o il proprio micio, a determinate condizioni. Vediamo i casi.
Treno: i cani di piccola taglia, i gatti ed altri piccoli animali domestici da compagnia (custoditi nell'apposito contenitore di dimensioni non superiori a 70x30x50) sono ammessi gratuitamente nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni e nei livelli di servizio Executive, Business, Premium e Standard. E' ammesso un solo contenitore per ciascun viaggiatore.
Nelle carrozze ristorante/bar non è consentito l'accesso agli animali.
E' inoltre consentito, per singolo viaggiatore, il trasporto di un cane di qualsiasi taglia, tenuto al guinzaglio e munito di museruola: sui treni nazionali di tutte le categorie, in prima e seconda classe e nei livelli di servizio Business e Standard. Sono esclusi il livello di servizio Executive, Premium, l'Area del silenzio, i salottini e le carrozze ristorante/bar;
Il cane guida per i non vedenti puo' viaggiare su tutti i treni gratuitamente senza alcun obbligo. 

Per approfondimenti: http://sosonline.aduc.it/scheda/treni+diritti+dei+passeggeri+regole_18518.php

Primo Mastrantoni, segretario Aduc




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Redazione del CorrieredelWeb.it


venerdì 8 agosto 2014

Diaframma ADV lancia l'autunno di Piazza Italia.


"Due belle notizie: i vostri figli tornano a scuola e il loro giubbino costa solo 9, 95 euro". 

 La nuova campagna di Diaframma Advertising per Piazza Italia affronta il back to school con beffarda irriverenza. Genitori pronti all'autoscatto si immortalano con sorrisi smaglianti insieme ai figli di pessimo umore. Un punto di vista inedito quanto efficace, che illustra il lato scomodo del rientro con l'umorismo pungente tipico della comunicazione del brand. 

Se il selfie è il ritratto consacrato del nostro tempo, sdoganato sui social come nella pubblicità, la campagna di Piazza Italia ironizza sulle contraddizioni che spesso trapelano da questa mania. Un momento degno di essere ricordato, come quello dell'inizio dell'anno scolastico, è vissuto con sentimenti opposti dai genitori fieri e sollevati e dai bambini tristi per la fine delle vacanze. 

Persone comuni protagoniste anche nel fashion dedicato agli adulti: uomini e donne dalle facce basite, fotografati al volante dell'auto o a tu per tu con una vetrina. "Questo sei tu quando scopri che le nostre camicie costano solo 10,95 euro" recita uno dei soggetti. Una campagna che fa sorridere proprio in virtù dell'effetto-specchio che il visual suscita in chi lo guarda. 

Nuovi supporti e tecnologie hanno reso i volti di ognuno di noi icone riconoscibili e condivise con il mondo intero, rendendo il quarto d'ora di celebrità solo un feticcio di anni lontani. Diaframma ha scelto di giocare su questo protagonismo generalizzato per ideare una campagna perfettamente in linea con l'esprit du temps.

Hanno lavorato alla campagna, con la direzione creativa di Stefano Ginestroni, gli art directors Camilla Catrambone e Donato Colangelo e la copywriter Lisa Cecconi. Le fotografie sono di Rocco Bizzarri. 

La campagna sarà on air a partire dal 10 agosto sui principali magazine e in outdoor dal 22 settembre.


mercoledì 6 agosto 2014

Ai nastri di partenza la terza edizione del grande concorso “Scrivi la tua ricetta”

 
Nell'ambito di un ampio mandato che riguarda la comunicazione sul territorio e le iniziative a supporto delle attività di social responsibility e di web communication, anche quest'anno il Gruppo Arca S.p.a., che rappresenta le insegne A&O, Famila, Svelto A&O e Cash&Carry in Romagna e nelle Marche, ha affidato a PubliOne, agenzia di comunicazione con sede a Milano, Napoli e Forlì, la promozione del concorso "Scrivi la tua ricetta".
I destinatari sono i clienti titolari della Carta Club dei Supermercati con le insegne Super A&O, Svelto A&O e Famila, aderenti e operanti nelle province di Ravenna, Forlì Cesena, Rimini, Pesaro Urbino e nel Comune di Marina di Montemarciano (AN).
L'ormai classico concorso è giunto quest'anno alla sua terza edizione. Oltre agli obiettivi affidati al più moderno retail marketing, l'iniziativa intende promuovere un rapporto sempre più diretto e interattivo con la clientela delle insegne coinvolte e aumentare la diffusione delle rispettive Carte Fedeltà.
"Scrivi la tua ricetta" non ha, infatti, una finalità direttamente commerciale, non essendo previsto, per la partecipazione del pubblico, alcun obbligo d'acquisto, ma ha portato e porterà ancora risultati positivi per notorietà delle insegne Super A&O, Svelto A&O e Famila, nei territori di competenza ARCA.
La prima fase del concorso si svolgerà dal 7 agosto al 15 settembre 2014, con estrazione finale dei premi entro il 15 ottobre 2014. Nel periodo promozionale indicato i consumatori potranno inviare una ricetta, ispirata alle tradizioni romagnolo-marchigiane, da loro ideata o costituita da una rivisitazione di una ricetta nota che conferisca elementi distintivi rispetto alla versione originaria.
Per partecipare alla prima fase di "Scrivi la tua ricetta" si dovrà utilizzare una delle schede a disposizione nei punti vendita A&O e Famila, distribuite nel periodo di decorrenza della promozione, indicando chiaramente nome, cognome e recapito telefonico (cellulare o rete fissa), unitamente al numero della Carta Club (la "Card" viene rilasciata gratuitamente a tutti i clienti che ne fanno richiesta presso i relativi punti vendita). La scheda così compilata andrà imbucata nelle apposite urne sigillate collocate nei punti vendita aderenti all'iniziativa.
Si potrà inoltre partecipare utilizzando il modulo predisposto sul sito Internet dedicato al concorso: www.scrivilatuaricetta.it. Ciascuno dei partecipanti che sceglierà questa opzione, dovrà registrarsi, compilando l'apposito form, nel quale dovrà indicare chiaramente nome, cognome e recapito telefonico (cellulare o rete fissa), unitamente al numero della sua Carta Club.
Tutte le schede di partecipazione pervenute verranno inserite in un unico database (che conterrà sia quelle inserite nelle urne, sia quelle compilate nell'apposito form del sito Internet) dal quale si estrarranno i vincitori di questa prima fase del concorso, per i quali sono in palio, come primo premio, un buono acquisto da 2.500 Euro e alcune decine di altri, originali premi, legati al mondo della cucina e dell'ospitalità.
Inoltre, tutte le ricette pervenute saranno lette ed esaminate da un gruppo di esperti composto da professori e alunni dell'Istituto Professionale - Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera "Sigismondo Pandolfo Malatesta" di Rimini che, a proprio insindacabile giudizio, selezionerà 12 ricette, ritenute le migliori per originalità, creatività e scelta degli ingredienti. Tali ricette verranno pubblicate (una per ogni mese) nell'edizione 2015 del calendario che Arca regalerà alla sua clientela nel corso delle prossime festività di fine anno.
La seconda fase di "Scrivi la tua ricetta" avrà luogo dal 1° ottobre 2014 al 30 giugno 2015, con l'estrazione di due premi al mese, alla fine di ogni mese, dall'ottobre 2014 al giugno 2015.
Anche a questa seconda fase potranno partecipare tutti i clienti delle insegne A&O e Famila in possesso della Carta Club di una delle due insegne. Sarà sufficiente registrarsi al sito www.scrivilatuaricetta.it inserendo i propri dati anagrafici e il numero della Carta Club.
Ogni mese, i redattori dei contenuti del sito inviteranno i clienti a partecipare a "sfide culinarie" che loro stessi lanceranno, utilizzando temi che prenderanno spunto dalla stagionalità degli ingredienti.
Per l'assegnazione dei premi mensili previsti da questa seconda fase del concorso, gli autori (o le autrici) delle ricette inviate, dovranno ricevere dai frequentatori del sito il più alto numero di "like" possibile, in quanto i premi in palio verranno assegnati alle due ricette che, ogni mese, ne avranno ricevuti di più.
I premi messi in palio in questa seconda fase saranno 9 Buoni spesa (uno al mese) del valore di 100,00 Euro ciascuno e 9 Buoni spesa (uno al mese)del valore di 50,00 Euro ciascuno.
Per maggiori dettagli sulla manifestazione si potrà sempre consultare il regolamento del concorso,  pubblicato sul sito www.scrivilatuaricetta.it e disponibile presso i punti di vendita aderenti.

SIPO coltiva le insalate di Romagna

Con la recente partnership con l'azienda agricola Dismano di Ravenna, SIPO valorizza la produzione di ortaggi romagnoli ampliando di oltre 40 ettari la superficie dei terreni in Emilia Romagna per la coltivazione di lattughe, indivie, sedani, verze, zucchine, cavoli neri e pan di zucchero.

Bellaria Igea Marina (RN), 28.07.2014. Con l'ampliamento dei terreni coltivati SIPO valorizza le verdure romagnole rafforzando la sua prima e unica passione: la produzione agricola.  Nata infatti negli anni '50 come impresa familiare per iniziativa di Franco Ceccarini, nel 1974 la società assume l'attuale  denominazione di SIPO specializzandosi nella coltivazione, lavorazione e valorizzazione di ortaggi. Nel 1981 entra nelle catene della grande distribuzione e nel 1985 è tra le prime aziende in Italia a proporre la IV gamma  (insalate e ortaggi in busta già puliti e lavati pronti al consumo). Oggi è una delle prime realtà del settore ortofrutticolo italiano presente sul mercato con la linea Sapori del mio Orto per la distribuzione Retail e Horeca sia in Italia che all'estero, con le spremute di frutta fresca SI Drink e con la linea biologica di insalate, ortaggi ed erbe aromatiche SI Bionda.

SIPO produce direttamente nei suoi terreni situati nelle Province di Rimini e Forlì-Cesena ma lavora anche i prodotti ottenuti su circa 300 ettari di terreni da un qualificato parco fornitori che fornisce l'azienda di ortaggi provenienti da Puglia, Abruzzo, Lazio, Toscana, Veneto e, in misura minore, Campania e Marche. Grazie al suo Ufficio Tecnico, l'azienda individua le aree produttive vocate per specie e per stagione e segue direttamente le coltivazioni grazie a capitolati di produzione, assistenza sul campo, verifiche e analisi di prodotto.

Oltre al mercato interno, dal 2012 l'azienda ha dato avvio a un processo di internazionalizzazione che l'ha portata a spedire le sue specialità nel mercato russo e in diversi Paesi dell'Europa nord-orientale. Di recente ha anche iniziato una serie di test per la produzione di cavolfiori, rucola e sedano in Serbia nelle campagne vicino a Belgrado in modo da avviare la produzione locale degli ortaggi a foglia con lavorazione in loco.

lunedì 4 agosto 2014

Zebra e Square, le nuove collezioni Bamboom per le mamme green

Due nuove fantasie per il brand Made in Italy che realizza prodotti 100% in bamboo organico. A righe grintose e in morbido velluto di bamboo nella collezione Zebra; con dei riquadri e sui toni pastello del grigio perla, del rosa e dell'azzurro, a cui si unisce quest'anno anche il sabbia, per la collezione Square. Eleganti, pratiche e morbidissime, decisamente moderne e trendy. Come vogliono le mamme di oggi.


Milano, agosto 2014 –  In vista del prossimo inverno le mamme italiane (e i bimbi) avranno qualcosa in più da non perdersi. Sono arrivate infatti le nuove collezioni Zebra e Square di Bamboom, con tantissimi prodotti tutti in bamboo organico, pratici da usare e belli da mostrare. Linee moderne, eleganti, da usare tutti i giorni, sia fuori che in casa. Perché con un bambino, il comfort è di regola.

Bamboom è l'unica linea completa di prodotti per la prima infanzia dal design esclusivo e curato fin nei minimi dettagli, progettata e prodotta interamente in Italia con tessuti certificati da Oeko Tex, GOTS (Global Organic Textile Standard) ed Ecocert che sottostanno a rigidi protocolli e continui controlli della qualità.

Anche le confezioni sono estremamente curate e mirano a valorizzare al meglio il prodotto Bamboom, evitando il più possibile l'uso del PVC.

LA COLLEZIONE SQUARE
LA NINNA
La copertina in bamboo organico, disponibile nei toni pastello del grigio perla, del rosa, dell'azzurro e del nuovissimo sabbia, in due misure, mini per culla 75x100 cm e baby per lettino 100x150 cm, sia per l'estate che per la stagione più fredda.
La Ninna mini estiva 75x100 cm € 39,90
La Ninna baby estiva 100x150 cm € 49,90
La Ninna mini 75x100 cm € 55,00
La Ninna baby 100x150 cm € 79,00

COSY
Il cuscino per la gravidanza e l'allattamento in bamboo organico, lungo 160 cm. Leggero, pratico da usare, morbidissimo, mantiene la sua forma anche nel punto dove ci si appoggia maggiormente, grazie al lento recupero. La parte centrale è più spessa per garantire un sostegno migliore. Completamente lavabile, sia la fodera esterna in bamboo organico, sia il cuscino interno realizzato in Micromax. Disponibile in tre colori : grigio, rosa e azzurro - € 69,00
CAMBIO COVER
Il copri-fasciatoio in bamboo organico, con uno strato di spugna al centro per garantire un assorbimento extra in caso di necessità.
Disponibile in grigio, azzurro, rosa e nel nuovo sabbia. Munito di elastico per taglie flessibili.
Lavabile in lavatrice a 40° C.
Confezione con 2 pezzi a € 29,90
 

TRAVEL&COVER
La copertina multiuso in bamboo organico, perfetta in casa e ideale quando si fa una passeggiata o si parte per un viaggio, grazie alla possibilità di far passare le cinture dell'ovetto. Il tocco in più? L'angolo a cappuccio che permette di avvolgere il bebè in un caldissimo abbraccio.
Disponibile nei colori grigio, rosa, azzurro e sabbia.
Lavabile a mano a 30° C.
Misura 90x90 cm - € 59,00

GLI ACCESSORI DELLA SQUARE COLLECTION BAMBOOM
FODERA PER CUSCINO

Elegante fodera, ideale per rivestire i cuscini della zona living (o della zona notte) e regalare alla casa un tocco chic che non passa inosservato.
Lavabile in lavatrice a 30°C, è disponibile nei quattro toni pastello del grigio perla, rosa, azzurro e sabbia. Così si può facilmente abbinare all'arredo della casa.
Misura 50x50 cm
€ 27,50


CUSCINI DECORATIVI

Per un tocco di eleganza, i cuscinetti a forma di cuore sono perfetti. Da sistemare sul divano, sul letto, sul lettino del bebè, oppure da appendere alle maniglie delle finestre e delle porte, per arredare in modo discreto e vestire la casa con una vena romantica.
Disponibili nei quattro toni pastello del grigio perla, rosa, azzurro e sabbia.
Confezione con 2 pezzi a € 9,50

BABY WARMER
Il copri-biberon o anche copri-thermos in bamboo organico, perfetto per quando si viaggia. Un'elegante idea regalo, in occasione di una nascita oppure quando si vuole fare un piccolo pensiero all'amica del cuore e al suo bebé.
Lavabile in lavatrice a 30°C, è disponibile nei quattro toni pastello del grigio perla, rosa, azzurro e sabbia.
€ 14,90



DOUDOU
Il succhietto è fondamentale quando si è piccoli e il porta-ciuccio è uno strumento indispensabile per averlo sempre a portata di mano e di bocca. Il doudou di Bamboom è realizzato in bamboo organico e da oggi è disponibile anche nell'elegante collezione Square.
Lavabile in lavatrice a 40°C.
Confezione con 2 pezzi a € 7,90

 
LA COLLEZIONE ZEBRA
LA NINNA
La copertina in morbido velluto di bamboo e con una fantasia a righe sui toni del grigio, del bianco e dell'azzurro cielo.
Lavabile in lavatrice a 30°C.
Disponibile nelle due misure, mini per culla 75x100 cm e baby per lettino 100x150 cm rispettivamente a € 45,00 ed € 75,00.


CAMBIO COVE
Il copri-fasciatoio in morbido velluto di bamboo organico, con uno strato di spugna al centro per garantire un assorbimento extra in caso di necessità. Con la fascia centrale nei colori grigio, azzurra e rosa, è munito di elastico per taglie flessibili. Lavabile in lavatrice a 40° C.
Confezione con 2 pezzi a € 27,50



BABY WARMER
Il copri-biberon o anche copri-thermos in morbido velluto di bamboo organico, perfetto per quando si viaggia. Un'elegante idea regalo, in occasione di una nascita oppure quando si vuole fare un piccolo pensiero all'amica del cuore e al suo bebé.
Lavabile in lavatrice a 30°C.
€ 14,50


CUSCINO
Elegante fodera in velluto di bamboo organico, ideale per rivestire i cuscini della zona living (o della zona notte) e regalare alla casa un tocco chic che non passa inosservato.
Lavabile in lavatrice a 30°C.
Misura 50x50 cm
€ 22,50


CUSCINI DECORATIVI
Per un tocco di eleganza, i cuscinetti a forma di cuore, di stella e di bimbo sono perfetti. Da sistemare sul divano, sul letto, sul lettino del bebè, oppure da appendere alle maniglie delle finestre e delle porte, per arredare in modo discreto e vestire la casa con una nota di allegria.
Confezione con 2 pezzi a € 9,5

In Toscana, Puglia, Sicilia e Liguria trionfano le donne esuberanti



 
ESTATE 2014:
ESUBERANTE O LONGILINEA? 

 

 Toscana, Puglia, Sicilia e Liguria sono le regioni sulle cui spiagge trovare il maggior numero di donne esuberanti; in Sardegna e Marche prevalgono invece le donne magre. Lo dice un sondaggio di SugarBBW.it, il portale per chi ama le forme generose  

 

 

Sardegna e Marche sono le mete preferite dalle donne magre e longilinee. Lo dice un sondaggio di SugarBBW.it, il primo sito di dating online interamente dedicato agli incontri tra donne morbide e uomini che ne amano le forme.

Toscana, Puglia, Sicilia e Liguria sono invece le regioni sulle cui spiagge trovare il maggior numero di ragazze esuberanti. A sdoganare la donna formosa da un'accezione negativa, trasformandola nel simbolo di un nuovo concetto di bellezza, è stato proprio SugarBBW.it, il portale dove le Big Beautiful Woman (BBW) possono cercare amicizia, amore, romanticismo e altro ancora, che si è fatto portavoce di questa tendenza.

«Avere qualche chilo di più oggi vuol dire essere alla moda, perché gli uomini preferiscono la donna in carne rispetto a quella longilinea e sono addirittura spaventati da una partner troppo attenta alla forma, curata nei minimi dettagli, troppo concentrata su se stessa» puntualizza Alex Fantini, ideatore del portale SugarBBW.it.

Secondo quanto rilevato da SugarBBW.it, inoltre, la donna BBW è maggiormente propensa alla vacanza al mare, nettamente preferita a quella in montagna o in città, con una decisa preferenza per l'Italia rispetto all'estero.  

 








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Redazione del CorrieredelWeb.it


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