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lunedì 31 ottobre 2016

Agricoltura, Donne in Campo-Cia: "Entri nelle scuole come materia di studio"


La proposta lanciata dalla presidente Mara Longhin oggi all'incontro a Montecitorio con Laura Boldrini e le altre associazioni femminili: "Su questo chiediamo alla presidente della Camera di darci il suo appoggio. Riconoscere valenza educativo-esperienziale delle Fattorie didattiche".


Roma, 31 ott - L'agricoltura entri a pieno titolo nelle scuole come materia trasversale di studio. 

Per educare le nuove generazioni a un'alimentazione sana e corretta, alla tutela dell'ambiente e all'importanza del settore primario per la crescita del Paese

E' la proposta lanciata dalle Donne in Campo-Cia, che hanno chiesto l'appoggio della presidente della Camera Laura Boldrini per trasformare un auspicio in un progetto vero e proprio.

L'occasione è stata l'incontro che si è tenuto oggi a Montecitorio, dal titolo "Le donne condizione della crescita", tra la Boldrini, le componenti femminili di sindacati e associazioni di categoria e le deputate dell'Intergruppo parlamentare per le donne, i diritti e le pari opportunità.

"Bisogna riconoscere la valenza educativo-esperienziale delle Fattorie didattiche, che oggi ospitano centinaia di scolaresche nelle aziende agricole -ha spiegato la presidente nazionale di Donne in Campo, Mara Longhin, nel suo intervento-. Le Fattorie didattiche sono un'esperienza straordinaria e innovativa che rientra nella modalità di apprendimento basata sull'imparare facendo".
Quindi incoraggiare gli studenti di tutte le età a fare esperienza diretta sui campi per la crescita formativa e l'educazione a un'alimentazione corretta e consapevole. 
"Si tratta di un investimento a lungo termine -ha aggiunto Longhin-. E' necessario investire nella conoscenza per far diventare i giovani di oggi cittadini consapevoli di domani. Perché, indipendentemente dall'appartenenza o meno al mondo agricolo, ognuno deve avere la consapevolezza che con le sue scelte determinerà il futuro di un territorio, dell'agricoltura italiana".

CIA- Confederazione italiana agricoltori
Via Mariano Fortuny, n. 20
00196-ROMA



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venerdì 28 ottobre 2016

Crock-Pot Traditional, la pentola a cottura lenta che garantisce ottimi risultati!

CROCK-POT – The Original Slow Cooker TRADITIONAL da 3,5 L


Crock-Pot è la linea di Slow Cooker per cucinare in maniera semplice e sana: la cottura lenta e a temperatura bassa e costante è infatti un metodo antichissimo per mantenere inalterate le proprietà nutritive degli alimenti. 

Una volta selezionati gli ingredienti e avviata la cottura i risultati saranno sempre perfetti. 

Crock-Pot permette inoltre di risparmiare tempo: con la cottura lenta, infatti, è la pentola ad occuparsene, così nel frattempo è possibile dedicarsi ad altre attività.


Caratteristiche principali della pentola Traditional da 3,5 l:

- Sicura ed economica: può essere lasciata accesa anche quando non si è in casa e consuma quanto una lampadina 
3,5 l di capacità, ideale per 4 persone
2 impostazioni di cottura: Low e High
Funzione Warm per mantenere in caldo le pietanza
- Pentola interna in materiale ceramico rimuovibile,utilizzabile anche in forno e lavabile in lavastoviglie
Utensili da cucina inclusi nella confezione
- Ricettario in italiano incluso nella confezione
Garanzia 5 anni

Prezzo suggerito al pubblico: 69,90 Euro


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mercoledì 26 ottobre 2016

Bad Moms, 5 idee per facilitarvi la vita, se avete troppi impegni e la giornata è sempre troppo corta

Siete anche voi "Bad Moms", mamme con il sogno proibito di scappare dalla routine, che nonostante le sudate, arrivano sempre tardi, con una gran voglia di non andare a quella riunione a scuola, con il dolce fatto in casa che doveva arrivare al mercatino benefico ma si è bruciato? Come nell'ultimo film di Lucas e Moore, protagoniste reali di giornate troppo corte per fare tutto? Ebbene: prendetevi un attimo. Ci sono tante cose che possono aiutarvi. Eccone alcune.

HappyMama – marmellate fatte come in casa
Bollire frutta e zucchero per ore e ore, impiastricciare la cucina, preparare i vasetti e decorare le etichette: se la sgobbata da marmellata non fa per voi, c'è chi la prepara come in casa, ma con tutte le accortezze che servono. È HappyMama a Cavriago (RE), che prepara confetture e mostarde proprio come una volta: con le etichette a pois e una signora anni Cinquanta incollate sul vetro, il cappuccio in stoffa con un nastrino lezioso, i colori naturali della frutta e delle verdure

E dentro, dopo un rigoroso controllo effettuato con tecnologie moderne, materie prime scelte a chilometro zero, lavorate e stoccate immediatamente dopo la raccolta per conservarne intatti profumi e sapori, senza conservanti, addensanti, pectine o additivi. 

Semi di cardamomo, cumino, pepe rosa, vaniglia e peperoncino sono l'ingrediente creativo per marmellate, confetture, mostarde, composte e chutney, salse con una ricca miscela di frutta, verdure fresche e spezie, cotte e rosolate con aceto di mele oppure aceto di vino e zucchero di canna. Se le mettete su un piattino, potete addirittura fingere di averle preparate voi. 

Per provarle, a partire da 13 euro ci si può regalare un kit di assaggi Salse per formaggi & Confetture, che comprende 4 vasetti (da 43 grammi l'uno).
Per informazioni: HappyMama
Via Terenziani e Poletti, 5 - 42025 Cavriago (RE)
Tel. 348 8845113


Email: info@happymama.it  
Sito web: www.happymama.it

Olivilla – La Padella 2.0 per cucinare sano
Avete una cena con parecchi ospiti e volete cucinare velocemente e in modo gustoso? Non servono litri d'olio e molto tempo, basta Olivilla, la padella che vanta il primo rivestimento composto esclusivamente da solventi ad acqua e sostanze naturali, tra cui l'olio d'oliva. E se fino ad oggi la prassi prevedeva di ungere la parte interna della padella al suo primo utilizzo con un batuffolo di cotone imbevuto d'olio, oggi - grazie allo speciale rivestimento Ollia-Tech - questa operazione non è più necessaria. Costa 30,63 euro la versione con diametro da 20 centimetri.
Per informazioni: Illa Spa
Via Ghisolfi e Guareschi, 17 - 43015 Noceto (PR)
Tel. 0521 667511
Sito web: www.illa.it
Mail: marketing@illa.it

DoggyLy – La cuccia sempre pulita
I cani sono una gran soddisfazione, ma che impegno. Per risparmiare un po' di tempo sulla pulizia della cuccia, ci sono le Doggyly, lettini di design per i migliori amici che abitano la casa. Le superfici in ecopelle e le strutture in metallo si detergono facilmente con un pannetto umido, le coperture dei cuscini si lavano in acqua a 30 gradi e sapone neutro. E tra i vari materiali c'è anche il corian, che combina robustezza, proprietà igieniche e facilità nella pulizia. Perché l'angolo dedicato a Fido sia sempre accogliente, profumato, senza richiedere tempo e fatica per la sua pulizia. La bellissima linea Fashion parte da 150 euro + iva.
Per informazioni: DoggyLy by RSP srl
Via Cadorna 17 - 21052 Busto Arsizio (VA)
Tel. 348 8943150
E-mail: info@doggyly.com 
Sito web: www.doggyly.com

Beauty Day alle Terme della Salvarola
Avete portato i bimbi a scuola, a nuoto, finito il lavoro in ufficio, rassettato casa, stirato e via dicendo? Ebbene: voi vi sentirete a posto, ma la vostra pelle non è felice di tutte queste corse contro il tempo. Allora è il momento per pensare anche a lei, con un beauty day alle Terme della Salvarola, sulle colline modenesi. Con l'Offerta Autunno, 1 gommage ai bio cereali e uva fresca Grasparossa, 1 impacco ristrutturante al lievito di vino, miele delle colline modenesi, acqua termale solfo magnesiaca e 1 massaggio tonificante con uva fresca di lambrusco Grasparossa e olio di vinacciolo con doccia e crema finale alla zucca e vinaccioli, e una giornata di benessere tra le 5 tra vasche e piscine termali della SPA Balnea con idromassaggi e giochi d'acqua, camminamenti vascolari, sauna, bagno di vapore con aromi, luci colorate e zona relax, costano 175 euro a persona. In regalo una crema corpo alla zucca e vinaccioli (200 ml) del valore di 41 euro. E il lunedì sarà molto più facile da affrontare.
Per informazioni: Terme della Salvarola
Località Salvarola Terme sulle colline di Modena
Tel. 0536 871788
E-mail: info@hoteltermesalvarola.it                   
Sito web: www.termesalvarola.it/balnea

Hotel Kristiania – Meritato weekend romantico
A forza di correre e inseguire liste di cose da fare, ci si dimentica di essere parte di una coppia. E allora un po' di tempo per due, per rimediare a qualche disattenzione, per riportare armonia è un regalo meritato. Un weekend profumato e romantico è quello da trascorrere al Kristiania Leading Nature & Wellness Resort di Cogolo di Pejo (TN), in Trentino, dove natura ed essenze del Parco Nazionale dello Stelvio si respirano dentro e fuori il centro benessere Wellness & Beauty Acquaviva, custodito tra gli ambienti in legno dell'hotel. Nella Private Spa per due potete concedervi ad esempio il percorso "Luce del sole" che in 2 giorni di benessere comprende 1 Peeling corpo alle erbe alpine nel bagno di vapore (25'), 1 Massaggio agli oli caldi profumati (50'), 1 Idromassaggio di Sissi ai profumi di montagna, 1 Impacco corpo alla mousse di yogurt nel bagno di vapore (25'), 1 Massaggio alla crema di yogurt (50'), 1 Idromassaggio di Sissi al latte e 2 Relax sul futon e tisana rilassante a 235 euro per persona. Prezzi per il soggiorno a partire da 90 euro per persona con trattamento di mezza pensione.
Per informazioni: Kristiania Leading Nature & Wellness Resort
Via S. Antonio, 18 - 38024 Cogolo di Pejo (TN)
Tel. 0463 754157
E-mail: info@hotelkristiania.it
Sito Web: www.hotelkristiania.it

martedì 25 ottobre 2016

GHIDINI 1961. I bagliori dell'ottone: Axonometry e Knotted Cherry

Dalla collezione Ghidini1961, che reinterpreta in chiave design la sofisticata eleganza di un metallo d'altri tempi quale l'ottone, due oggetti speciali: il portagioie e il portanelli a forma di ciliegia firmato Nika Zupanc, dove il Knotted (il dettaglio del picciolo) trae ispirazione da una celebre scena del serial Twin Peaks, ed il set di piccoli vassoi Axonometry di Elisa Giovannoni.  
      
Forme maliziose ed ammiccanti da un lato; regola e rigore geometrico dall'altro, femminile e maschile.    

Due modi per custodire i nostri oggetti del quotidiano, dai più preziosi e personali a quelli da tenere sempre in vista e a portata di mano: forma e materiale nobilitano il concetto di funzionalità.


Axonometry
Lo schema compositivo di questa famiglia di piccoli vassoi è la proiezione in assonometria isometrica di due parallelepipedi che crea un effetto ottico tridimensionale implementato dai bordi inclinati e dalle finiture a contrasto del metallo. 

Come in un gioco è possibile ottenere più configurazioni creando disegni sempre diversi.
Descrizione: vassoi singoli o componibili in acciaio, finitura ottone, di varie dimensioni

Dimensioni: 7,5x17,3x2,5 cm - 7,5x17,3x2,5 cm - 15x34,7x2,5 cm - 15x34,7x2,5 cm - 7,5x2,5x8,7 cm
7,5x2,5x8,7 cm - 7,5x7,5x2,5 cm - 15x17,3x2,5 cm - 15x17,3x2,5 cm - 15x15x2,5 cm


Knotted Cherry
Insuccesso. Senso di colpa. Paura dell'amore. 
Un luogo dove nascondere tutto quello che segretamente desideriamo, ma di cui ancora abbiamo troppo timore di parlare. 

Le cose voluttuose che il perfetto amante conosce non vanno mai raccontate. 

Lei sogna e si chiede dove trovare un posto così. Prima lei pensa al Paradiso, poi alla spiaggia, e infine lo trova nella Knotted Cherry!


Descrizione: porta anello e portagioie, finitura ottone
Dimensioni: 5x4x8 cm – 11,5x10x20 cm




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GENDER PAY GAP: SEI DONNA? DA AVVOCATO GUADAGNI IL 50% IN MENO DEI COLLEGHI UOMINI, 30% IN MENO SE SEI MEDICO

Le donne in Italia guadagnano mediamente l'11% in meno degli uomini e occupano solo il 18% delle posizioni di comando

Milano, 25 ottobre 2016 - I dati parlano chiaro: secondo il Gender Gap Report 2016, le donne guadagnano meno degli uomini e non poco. Per l'esattezza, le donne guadagnano il 10,9% in meno degli uomini, pari a una media di 3.620 euro annui.

In Italia, nel 2015, la retribuzione annua media di una donna è stata di 26.725 euro, mentre un uomo guadagna mediamente 29.985 euro lordi. Differenze che valgono 3.620 euro all'anno in meno per una donna, 11mila euro se parliamo di ruoli dirigenziali.

Sembra una leggenda metropolitana, invece è tutto vero: a parità di mansioni, uomini e donne non godono dello stesso trattamento. 

Anziché migliorare, la situazione, rispetto al 2014, anno dell'ultimo report, è addirittura peggiorata: gli stipendi degli uomini sono saliti dello 0,6%, quelli delle donne hanno subito un taglio dello 0,7%.

Secondo un recente studio del World Economic Forum le donne guadagnano oggi quel che gli uomini già guadagnavano dieci anni fa: per avere la parità salariale nel nostro occidente industrializzato occorrerà aspettare ancora 117 anni

"Pensiamo ad esempio alle donne avvocato che dal nord al sud Italia guadagnano in media il 50% in meno rispetto ai colleghi uomini: questi i risultati dei compensi a confronto – spiega Simone Colombo, consulente del lavoro ed esperto di direzione del personale in outsourcing Nemmeno le donne medico sfuggono a tale regola. I dati pubblicati dall'Enpam mostrano come, a parità di ruolo, una donna medico guadagni in media il 30% in meno rispetto ad un suo collega maschio".

A livello europeo le donne guadagnano in media circa il 16,4% in meno degli uomini, un dato comunque in calo rispetto al 17,5% del 2011. 
Questa forbice varia a seconda dei Paesi: è inferiore al 10% in Slovenia, Polonia, Lussemburgo, Romania e a Malta, sfora il 20% invece in Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Germania, Austria e Estonia. 

L'Italia rappresenta in realtà un caso molto particolare: scopriamo infatti che i salari delle donne italiane non sono tra i più penalizzati e che l'Italia si posiziona ottava su 31 Paesi analizzati. 

Il divario retributivo di genere nel nostro Paese si assesta ben al di sotto della media europea e, a distanze quasi siderali dalle percentuali della Germania, fa segnare un preoccupante 22,4%.
E ancora migliore è, a livello globale, il risultato ottenuto nell'istruzione (22° in Europa su 45). 

Nonostante l'elevato grado di scolarizzazione (le laureate sono quasi 2,4 milioni), le donne mantengono nella retribuzione una differenza in negativo che va aumentando con l'ascesa nella gerarchia professionale, fino a toccare i quasi 11mila euro di differenza tra dirigenti uomini (105.983 euro medi annui) e donne (94.750 euro medi annui).

Quando però si approfondiscono meglio le questioni si scopre che i dati europei non tengono conto del basso tasso di occupazione femminile tra i 15 e i 64 anni nel nostro Paese, bloccato al 46%, contro il 70,7% degli uomini

A parte la Grecia e la Spagna, tutti gli altri paesi EU hanno un tasso di occupazione femminile oltre il 55%, che supera il 65% nei Paesi del Nord Europa. 

Inoltre, il dato medio italiano sul tasso di occupazione femminile nella classe di età 15-64 cela ampie differenze territoriali e generazionali: nel Nord è pari al 56%, mentre nel Mezzogiorno è fermo al 31%. 

Infine, a rendere ancora meno tranquillizzante il nostro scenario nazionale, c'è da rilevare che in Italia, accomunata in questo ad altre poche realtà come Ungheria e Portogallo, il divario anziché diminuire, come avviene a livello comunitario, cresce con il passare degli anni: era infatti al 4,9% nel 2008, è lievitato al 5,5% nel 2009, per arrivare appunto al 10,9% nel 2016.

Un'ultima considerazione riguarda le donne in posizioni di comando in politica e in economia, dove il sesso femminile è ancora scarsamente rappresentato. 

Nel 2013 nei  consigli di amministrazione delle principali società quotate in borsa dell'Unione europea  le donne erano rappresentate solo per  il 17,8%, mentre le amministratrici delegate non hanno superato il 4,8%

E nel pubblico? Prendiamo ad esempio la magistratura, dove la situazione rispecchia esattamente ciò che accade nel privato: delle 252 nomine fatte dal Consiglio superiore della magistratura negli ultimi 15 mesi nel nostro Paese, agli incarichi direttivi si contano 101 sono uomini e solo 25 donne; se si esaminano i vicedirettivi, 83 sono uomini e 43 sono donne.

"A livello di libera professione il divario sembra ancora più importante: se prendiamo ad esempio l'Ordine dei commercialisti le donne rappresentano solo il 30,6% del numero di iscritti. Solo la provincia di Savona ed Oristano hanno un divario limitato con un 45% di rappresentanti femminili, mentre Bolzano e Marsala sono il fanalino di coda con meno del 20% di donne iscritte. Quello che però preoccupa di più è la differenza di reddito: le casse previdenziali evidenziano ad esempio che in Lombardia se il reddito medio dichiarato da un uomo è di circa 120.000 € annue, le donne guadagnano in media 59.000 €, quindi il gap è ancora più alto rispetto alle posizioni dirigenziali in azienda",  puntualizza Colombo.

"Infine, e questo è un problema tipicamente italiano, le donne scelgono spesso formule di lavoro part-time per poter conciliare famiglia e vita lavorativa. Gli obblighi familiari riducono infatti in genere le possibilità di una donna di fare carriera e guadagnare di più. Il divario salariale risulta non a caso maggiore per le donne con figli o che lavorano part-time", conclude Colombo.



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Ricerca Unilever: IL FUTURO DEL PIANETA È ROSA

In Italia le donne rappresentano il 90% della forza d'acquisto e – fortunatamente - promuovono una crescita sostenibile


Roma, 25 Ottobre 2016 – Se la Terra non si estinguerà, sarà (prevalentemente) grazie alle donne che si confermano essere la guida verso il cambiamento di costumi e abitudini.

Unilever, in occasione dei suoi 50 anni di storia tutta italiana, ha commissionato ad Ales Market Research un'indagine per fare il punto su cosa voglia dire oggi sostenibilità per gli italiani, quale significato le si attribuisce rispetto agli ambiti di appartenenza (ambiente, economia, società), quale debba essere il ruolo di aziende e istituzioni nei confronti della sua attuazione e come le persone pensano di poter contribuire. 

Dalla ricerca emerge come dato più rilevante quell'80% di donne nella fascia 35-44 anni (e dunque anche tante mamme) che guarda alla difesa dell'ambiente come un valore assoluto per garantire un futuro al nostro pianeta, con particolare riferimento alla lotta all'inquinamento ambientale (76%), allo spreco delle risorse naturali (69%), alla deforestazione e arresto cambiamento climatico (65%), e alla promozione di un'agricoltura sostenibile (60%). 

E ancora: per il 72% delle donne intervistate, deve essere garantita l'uguaglianza di trattamento tra uomini e donne al lavoro, per il 68% il rispetto dei diritti dei lavoratori lungo tutta la filiera, per il 50% la promozione della diversità e della libertà dagli stereotipi.

"In occasione di questa tappa importante abbiamo voluto tracciare un percorso che guardi soprattutto al futuro: dal 2010 abbiamo individuato nella sostenibilità la strategia per fare crescere il business dimezzando l'impatto sull'ambiente e incrementando gli sforzi per garantire un equilibrio sociale attraverso la promozione di pratiche sostenibili nell'agricoltura a partire dalla filiera, in azienda attraverso politiche di genere e conciliazione, e sul territorio con la presenza di stabilimenti e la creazione di posti di lavoro. Siamo un'azienda che ha sempre innovato, e non vogliamo certo fermarci adesso in un momento così delicato e in continua trasformazione" – afferma Angelo Trocchia, Presidente e AD di Unilever Italia – "L'esito del sondaggio ci conforta dato che poniamo grandissima attenzione alla valorizzazione dei talenti femminili che, tra l'altro, rappresentano il 50% della nostra forza vendita, percentuale in costante crescita.

Le donne quindi credono alla sostenibilità intesa come stabilità di un (eco) sistema. Non è da poco, se si pensa che ancora il 30% degli italiani non sa cosa voglia dire attuare comportamenti sostenibili: "Il dato è rilevante" – sostiene Paolo De Nardis, Professore Ordinario di Sociologia presso l'Università La Sapienza di Roma – "soprattutto se letto alla luce dei più recenti summit organizzati tra i diversi Stati per fissare obiettivi ambiziosi come i Sustainable Developments Goals promossi dalle Nazioni Unite o le risoluzione approvate durante COP21 a Parigi. La bassa percentuale che emerge dallo studio significa che bisogna educare le persone verso il compimento di azioni concrete da realizzare nella vita quotidiana se vogliamo raggiungere davvero questi importanti obiettivi".

Chi si deve occupare di fare conoscere – e praticare – la sostenibilità? 
E qui c'è un'altra sorpresa: i giovani (18-34 anni) riconoscono che le aziende possano esercitare un ruolo attivo soprattutto nei confronti di alimentazione e conseguente benessere (il 43% lo pensa relativamente alla scelta del cibo che deve essere equilibrato e gustoso, il 42% relativamente agli ingredienti che devono essere italiani nei prodotti alimentari) ma pensano che la grande responsabilità appartenga a Governi e ONG per quanto concerne le tematiche ambientali e sociali, in particolare il 70% lo pensa in merito al tema dell'educazione e della salute, il 66% relativamente alla lotta alla deforestazione, il 63% per l'arresto del cambiamento climatico, il 64% nei confronti del rispetto dei diritti dei lavoratori lungo tutta la filiera, il 59% per la promozione della diversità e della libertà dagli stereotipi, il 60% per la promozione dell'uguaglianza tra uomini e donne, sia a casa sia al lavoro

Potrebbe suonare come un (sottile) atto d'accusa o una sfiducia nei confronti delle aziende stesse: "In realtà no" – osserva Angelo Trocchia, Presidente e AD di Unilever in Italia – "anzi, diventa un'occasione per avere un ruolo determinante nel contribuire a richiamare l'attenzione su come la sostenibilità coinvolga tutti gli eco sistemi e non solo la salute o l'ambiente inteso come ambiente naturale. Su questo punto forse c'è ancora un po' di confusione da parte del consumatore che, infatti, associa il concetto di sostenibilità a "green" (45%). Sostenibilità è anche importanza di una dieta equilibrata, di un welfare aziendale in grado di offrire ambienti di lavoro equi per tutti i generi. Per noi che dal 2010 siamo impegnati con l'Unilever Sustainable Living Plan a operare un modello di business che faccia sì profitto ma attraverso l'etica, questa è una conferma che per il futuro le aziende dovranno avere un ruolo responsabile verso i consumatori, idealmente collaborando con il settore pubblico".

Guardando al concreto, la raccolta differenziata rimane l'azione sostenibile più comune per il 58% degli italiani (risparmiare o riutilizzare l'acqua lo pensa solo il 4%, stessa percentuale per il risparmio energetico) che però si sentono chiamati in causa direttamente: per il 90% del panel di intervistati i consumatori pensano di poter fare la differenza per il futuro del pianeta, anche se solo il 19% pensa di poter contribuire a stimolare l'uguaglianza di trattamento tra uomini e donne  attraverso il comportamento di consumo mentre per il 92% degli intervistati il proprio comportamento può incidere nel limitare l'inquinamento ambientale.

Ci sono insomma speranze per il futuro, a condizione che si instauri un patto di fiducia tra consumatori e aziende che possono contribuire, attraverso i loro prodotti e la comunicazione, a educare e orientare verso scelte sostenibili.



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lunedì 24 ottobre 2016

"Cosmesi in dispensa", la Cia presenta il libro di ricette di bellezza "green" da fare in casa

Con l'introduzione della scrittrice Simonetta Agnello Hornby, portata alla luce l'opera postuma della dirigente della Confederazione Carmen Coloierà, che svela 150 rimedi cosmetici naturali che si nascondo nelle nostre cucine. Un lavoro costruito con passione negli anni e ispirato ai "saperi" contadini.

Roma 24 ott - Carote, pomodori, mele e fragole, ma anche menta, lavanda e rosmarino. E poi acqua gassata, olio e latte. Sono solo alcuni degli ingredienti protagonisti di "Cosmesi in dispensa", il libro di ricette di bellezza "green" scritto da Carmen Coloierà.

Una deliziosa opera di 122 pagine in cui l'autrice, attraverso il lavoro paziente di una vita, ha raccontato i tanti impieghi possibili dei prodotti che abbiamo comunemente in cucina e che, miscelati sapientemente, si trasformano in perfette maschere esfolianti o lenitive, creme antirughe o protettive, shampi antiforfora e impacchi nutrienti per mani e capelli. In tutto 150 rimedi naturali per il benessere del corpo che Carmen ha raccolto negli anni dalla testimonianza diretta degli agricoltori.

Questo libro, infatti, è il frutto della stretta relazione tra l'autrice e la campagna: i "saperi" contadini, le tradizioni, le culture dei territori e delle aree rurali. Un know-how straordinario, frutto dell'alchimia generata dalla combinazione tra l'indole di Carmen – una donna "dotta, allegra pratica e chiara", come la descrive nella presentazione del volume la nota scrittrice Simonetta Agnello Hornby che era sua amica – e il contesto in cui si muoveva.

Da qui un'opera piena di passione e di curiosità, con una grande quantità di "chicche": dalla birra usata come schiarente per i capelli alla miscela di aceto di mele, olio e acqua per una perfetta maschera doposole, passando per la lozione di basilico contro la caduta dei capelli e la crema di patate, pane e latte contro le occhiaie. Rimedi "ecosostenibili" appunto, da preparare a casa, ma anche soluzioni molto economiche con un risparmio fino al 90% rispetto a prodotti cosmetici industriali similari.  

          Carmen Coloierà, prematuramente scomparsa l'8 maggio 2015 all'età di 62 anni in seguito a una malattia, è stata dirigente della Cia-Agricoltori Italiani dove ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità. Per lungo tempo è stata direttore di Turismo Verde, l'associazione che si occupa delle aziende agrituristiche. Tra l'altro, proprio Carmen per molte edizioni è stata la co-curatrice della Guida agli agriturismi d'Italia, che la Confederazione ha editato proprio assieme a Turismo Verde.

Edito da "Rubbettino", il libro è stato presentato presso l'Auditorium Giuseppe Avolio della Confederazione, con la partecipazione della scrittrice italo-britannica Simonetta Agnello Hornby, del direttore nazionale della Cia Rossana Zambelli, dell'assessore all'Agricoltura del Lazio Carlo Hausmann, del professor Giovanni Cannata, oltre ai familiari dell'autrice.
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CIA- Confederazione italiana agricoltori
Via Mariano Fortuny, n. 20
00196-ROMA


domenica 23 ottobre 2016

SOS FREDDO: COSM-ETICA IN SOCCORSO DI LABBRA, MANI E CORPO

Con l'arrivo della stagione invernale, sia grandi che piccini spesso non sono immuni dal primo freddo. 

Mani, viso e labbra sono i primi a dover fare i conti con screpolature earrossamenti, ecco allora che Cosm-etica arriva in soccorso con due prodotti indispensabili nelle situazioni di emergenza: S.O.S. FREDDO per labbra, mani e corpo saranno i più affidabili alleati nel mantenimento del bell'aspetto e della perfetta salute.

Le labbra infatti sono una delle parti del corpo più delicate e, allo stesso tempo, una delle più esposte all'azione degli agenti esterni quali freddo, aria, sole ed anche smog.

Dalle preziose virtù nutrienti ed emollienti delle noci del Karité biologicheecco arrivare S.O.S. FREDDO LABBRA, una preziosa e morbida crema pensata peraiutare non solo le labbra ma anche la pelle considerate le proprietà terapeutiche del principio attivo, utili ad esempio, in caso di acne, dermatiti, eczema, herpes labiale, rughe.

Per proteggere invece MANI e CORPO, Cosm-etica corre in aiuto con una crema multifunzione di natura vegetale a base di olio di ArganAloe, Burro di Karitè e Olio di oliva da agricoltura biologica

S.O.S. FREDDO MANI e CORPO, è infatti una speciale cremina ideale per la protezione della pelle dal freddo e dagli agenti atmosfericied è adatta sia per le mani che per il resto del corpo.

Questa crema, grazie agli oli essenziali naturali presenti,unisce i principi dell'aromaterapia con quelli della floriterapia, aiutando a riequilibrare a livello emozionale edenergetico il corpo, per un completo benessere. 

E che l'inverno abbia inizio… con S.O.S. FREDDO di Cosm-etica le basse temperature non faranno più paura a grandi e piccini.


COSM-ETICA è distribuito in Italia da TATANATURA 
http://tatanatura.com


SOS Mani e Corpoml 50prezzo € 8,20
SOS Labbraml 10prezzo € 7,90


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