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sabato 24 dicembre 2016

Incontri online: Italians do it better! Il dating vale 6,7 miliardi di € in Italia

Gli italiani sono i dater più attivi, con quasi 9 milioni di persone alla ricerca del partner.

Il numero di incontri totali in Italia sale da 217 a 230 milioni (+6%).
 
Lo rivela un’indagine condotta da Cebr e commissionata da Meetic.


Milano, dicembre 2016 - I single italiani sono i più attivi nella ricerca del partner, e nel 2015 hanno speso 6,7 miliardi in regali, capi d’abbigliamento e occasioni di intrattenimento connesse all’attività di dating. È quanto emerge dall’ultimo report del Centre for Economics and Business Research commissionato da Meetic, leader dei servizi di incontri.

L’analisi si è svolta tramite un sondaggio fra i single di sei Paesi europei: Germania, Gran Bretagna, Italia, Francia, Spagna e Olanda. Nell’insieme evidenzia che le attività connesse al dating rappresentano lo 0,4% della spesa totale dei consumatori. In Italia il dating nel 2015 ha generato una spesa totale di 6,7 miliardi di €, in crescita di due milioni rispetto all’anno precedente.

Gli italiani amano sempre più sorprendere la potenziale seconda metà con regali, e, infatti, la loro generosità arriva a registrare 81€ spesi all’anno, una cifra ben superiore ai 61€ del 2014 e che corrisponde all’11% della spesa impiegata nelle attività di dating. 

I dater nostrani investono anche sull’abbigliamento, ambito in cui hanno speso in media 133€ a testa, cifra maggiore dei 115€ del 2014 e corrispondente al 18% della spesa totale.

Rispetto alle singole occasioni d’incontro la spesa è leggermente inferiore rispetto all’anno precedente - si registra un 58€, poco meno dei 60€ rilevati nel 2014. 

Le attività di intrattenimento come cinema e concerti ma anche bar e ristoranti hanno incassato il 4% in meno, accompagnate dai contraccettivi che perdono il 2%, ma in generale il trend di crescita del numero di incontri ha superato la spesa leggermente inferiore per singolo appuntamento.

Lo scenario europeo
Nel 2015 i dater attivi nei sei Paesi erano 33,9 milioni, numero maggiore dei 30,9 milioni rilevati nel 2014. Il numero di incontri effettuato è anch’esso salito da 691 a 712 milioni. 

Dalla ricerca emerge che i dater più attivi in Europa sono proprio gli italiani, che in 8,9 milioni si sono alla ricerca di nuovi partner. Seguono i tedeschi, poi i single di Francia e Spagna. 

Il 17,6% della popolazione italiana adulta ha, infatti, dichiarato di aver fatto un incontro con un potenziale nuovo partner negli ultimi sei mesi. Gli inglesi appaiono come i dater meno attivi d’Europa nella ricerca di partner: solamente l’8,9% è impegnato in questa direzione.

Sul totale di 25,8 miliardi di € spesi nelle sei nazioni esplorate, gli inglesi hanno spesso l’ammontare maggiore (28% del totale), e ciò dovuto in parte all’alto valore della sterlina nel 2015, dall’altra parte alla loro abitudine di spendere molto per singolo incontro, una media di ben 175€. 

Mentre gli spagnoli, i secondi più esosi in Europa, dichiarano un importo medio di 67€. 

Le attività connesse all’intrattenimento sono la più ampia categoria di spesa relativa agli incontri, in ogni Paese. I più impegnati proporzionalmente in attività di svago al primo appuntamento sono gli olandesi, con un 71% dedicato a queste occasioni. 

MEETIC ITALIA
Presente in Italia dal 2005, Meetic è il leader nei servizi di dating. Con oltre 300 storie che iniziano ogni settimana, Meetic è anche il modo più efficace per incontrare nuove persone (TNS 2014). 
 
Il continuo miglioramento dei suoi servizi, disponibili per tutti i device tecnologici (web, smartphone, wearable & tablet) e le numerose opportunità che Meetic offre ai single per fare nuovi incontri, lo hanno reso il sito ‘Numero 1’ per i single italiani che si affidano al dating online e il più raccomandato. 
 
Il 2014 segna il lancio ufficiale degli Eventi, con cui il brand conferma la volontà di offrire ai single molteplici opportunità d’incontro. Con più di 300 Eventi all’attivo e con oltre 13.000 partecipanti in 15 differenti città questa innovativa estensione del business regala ai single Italiani momenti d’incontro creati ad hoc che valorizzano la dimensione individuale.

Presente in 15 paesi europei e disponibile in 13 lingue, l’azienda fa parte di The Match group, leader mondiale dei servizi di dating.
 

venerdì 23 dicembre 2016

Bellezza, i 7 trend 2017 per la medicina estetica e la chirurgia plastica

Arriva il farmaco sciogli grasso Belkyra, aumentano le applicazioni per il botulino, tornano in auge peeling e acido ialuronico, mentre si consolidano carbossiterapia e ultrasuoni focalizzati. 

E per il seno arrivano le protesi con gel più ergonomici. Sono le tendenze indicate dagli specialisti di ChirurgiadellaBellezza per l'anno che verrà. 
 
Tante novità nelle tecnologie, nei materiali e nelle formulazioni attendono le pazienti che nel 2017 opteranno per un intervento di chirurgia plastica o un trattamento di medicina estetica.

Il macro-trend del "no"agli eccessi e dei trattamenti poco invasivi, continuerà a lungo perché nelle mani dei medici stanno arrivando strumenti sempre più sofisticati, da utilizzare con un approccio integrato, con una programmazione di diversi trattamenti nel tempo, per ottenere e mantenere un risultato fresco e naturale.

Parola di Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, chirurghi plastici del surgery network ChirurgiadellaBellezza, con sedi in Lombardia, Lazio, Campania e Puglia.

«Nell'anno che verrà ci saranno alcune new entry, alcuni ritorni e un consolidamento di diversi trattamenti viso e corpo–dicono Bove e Rauso–. La mano di un buon chirurgo sarà fondamentale per sfruttare tutte le potenzialità di queste nuove tecniche».

Ecco quindi i 7 trend per il 2017. 
  1. Arriverà finalmente in Italia Belkyra, l'iniezione sciogli grasso che sta andando fortissimo negli Stati Uniti (dove è commercializzato con il nome di Kybella). «Una novità importante che arriva dopo anni di ricerca –spiegano Rauso e Bove–. Se manterrà le promesse, avrà un impatto paragonabile a quello della tossina botulinica in campo estetico. Per ora l'approvazione riguarda solo il grasso del sottomento, ma è probabile che, dopo gli opportuni studi scientifici, sarà estesa anche ad altre zone». Come funziona? «Belkyra è un farmaco sintetico che simula il comportamento di un'altra sostanza naturale presente nell'organismo, l'acido desossicolico, che degrada il grasso che viene ingerito nel nostro corpo. Il farmaco svolge un'azione citolitica, cioè rompe la membrana della cellula quando interagisce con essa. Il risultato è quindi quello di "sciogliere" il grasso che si riassorbe nell'organismo, lasciando la pelle più tesa e il sottomento più definito» spiegano sempre Bove e Rauso.
  2. Novità e ritorni nel mondo dei filler. Mini-invasivi e molto utilizzati nei trattamenti viso, per spianare le rughe o dare volume alle labbra, i nuovi filler sono formulati per essere più duraturi, naturali e anche meno dolorosi. «Radiesse, uno dei migliori filler a base di idrossiapatite di calcio disponibili, arriva in una nuova formulazione contenente lidocaina, un anestetico locale per minimizzare il dolore durante il trattamento –annunciano i chirurghi–. Si consolida inoltre l'uso dell'acido ialuronico, in particolare per naso e occhiaie: è un filler morbido perfetto per trattare queste zone ottenendo risultati paragonabili a quelli che si avrebbero con un intervento chirurgico».
  3. Si ampliano gli usi per il botulino. La tossina botulinica impiegata per uso estetico ha sempre avuto indicazioni mediche precise in Italia, inizialmente solo per le rughe glabellari (quelle che compaiono fra gli occhi, alla radice del naso); pochissimi anni fa c'è stata l'estensione al trattamento delle "zampe di gallina", ma solo nel 2016 il Bocouture (una delle tre marche di botulino autorizzate in Italia), ha ottenuto anche l'autorizzazione anche per la fronte, il cui utilizzo sarà così "on label", sebbene fosse già effettuato con ottimi risultati nella sua forma "off label" –spiegano Bove e Rauso–.E in generale si stanno ampliando le vari applicazioni della tossina, come con il Microbotulino, che rinfresca viso, collo e decolleté agendo anche sulle rughe più piccole».
  4. Tornano i peeling per migliorare l'aspetto della pelle. Se negli anni scorsi si era assistito a un sorpasso da parte dei laser, adesso la tendenza sembra essersi invertita a giudizio di Bove e Rauso: «Si riscontra in particolare un aumento dell'uso dei peeling per il trattamento del crono aging nonché delle macchie cutanee; tuttavia l'avvertenza è quella di affidarsi sempre a un chirurgo estetico esperto per questi trattamenti, in quanto l'utilizzo improprio di questi acidi può portare a complicanze catastrofiche».
  5. La carbossiterapia dà il meglio di sé con un approccio integrato. Usata per la biostimolazione facciale e il trattamento della cellulite, la carbossiterapia è uno step importante nel programmare nel tempo gli interventi per ringiovanire e il mantenimento dei risultati. «Per i trattamenti viso, in particolare per eliminare le occhiaie scure, la carbossiterapia si può associare con ottimi risultati all'acido ialuronico –spiegano Bove e Rauso–. Per rimodellare il corpo e trattare la cellulite, la carbossiterapia è straordinaria se abbinata alla dieta e alla stimolazione tissutale con la tecnica vacum ed apparecchiature elettromedicali dedicate».
  6. Ultrasuoni focalizzati per il lifting non chirurgico. Il collo e il terzo inferiore del volto sono zone sulle quali è difficile lavorare. «A venire in aiuto delle pazienti ci sono le tecniche a base di ultrasuoni focalizzati –affermano Rauso e Bove–: questi sfruttano il calore per produrre coaguli a diverse profondità, determinate in modo molto preciso per intervenire solo dove serve. Il calore causa una contrazione del collagene che si traduce nel rimodellamento, sollevamento e rassodamento dei tessuti, con risultati che durano a lungo». Un trattamento che lavora in profondità e che dà risultati eccellenti se combinato anche con trattamenti "di superficie" come peeling e biostimolazione con acido ialuronico.
  7. Per il seno tornano le protesi tonde, ma con gel ergonomici e micro o nano testurizzate. «Al successo delle protesi anatomiche si affianca il ritorno delle "vecchie" protesi tonde, ma in una veste nuova –rivelano Rauso e Bove–: sono realizzate con gel più ergonomici, che si ridispongono in base alla posizione del corpo. L'utilizzo di questi gel rende non più necessaria una testurizzazione importante, e le protesi tonde micro o nano testurizzate danno meno problemi di contrattura capsulare e sieromi, perché viene minimizzato lo sfregamento della protesi con i tessuti». Chirurgo e paziente hanno così una possibilità di scelta sempre più ampia per individuare la soluzione più adatta, in termini di risultato ricercato e compatibilità con lo stile di vita. «Le protesi anatomiche, modellate su forme più naturali, sono sempre molto apprezzate –spiegano Rauso e Bove–. Ma anche le classiche protesi tonde si sono evolute e si rivelano consigliabili per chi fa una vita molto attiva. I minimi problemi di sfregamento le rendono adatte alle pazienti che fanno sport: una categoria di donne che è sempre in aumento».


ChirurgiadellaBellezza (www.chirurgiadellabellezza.it) è un surgery network che si occupa di Medicina e Chirurgia Estetica in Lombardia, Toscana, Lazio e Campania.
L'équipe, guidata dai chirurghi plastici Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, è composta da anestesisti, infermieri e personal assistant.

Gli standard che garantisce sono elevatissimi in tutte le città in cui opera. 
La filosofia di ChirurgiadellaBellezza si basa non solo sulla ricerca di risultati armonici e naturali, ma anche sull'assistenza costante al paziente prima, dopo e durante l'intervento. 


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www.CorrieredelWeb.it

giovedì 22 dicembre 2016

Online il primo progetto di welfare innovativo targato Work Wide Women, piattaforma di social learning per la formazione digitale per donne

Work Wide Women inaugura il primo progetto di welfare innovativo rivolto all'universo di Coop Alleanza 3.0



È già online www.digitaleperte.it, primo esempio di 'welfare innovativo' pensato e sviluppato per Coop Alleanza 3.0 da Work Wide Women, piattaforma di social learning per la formazione femminile ideata da un team di giovani donne.

Il progetto nasce con l'obiettivo di mettere a disposizione dei dipendenti Coop Alleanza 3.0 e delle loro famiglie, a titolo completamente gratuito, una piattaforma di e-learning che intende fornire le conoscenze e gli strumenti utili per entrare nel mondo del lavoro e/o per tenersi aggiornati sulle nuove competenze digitali.

"Siamo molto orgogliose di aver realizzato questo importante progetto di welfare aziendale innovativo studiato per offrire la formazione come benefit per i dipendenti di Coop Alleanza 3.0, universo composto per oltre il 75% da donne, target primario della nostra offerta di formazione digitale - dichiara Linda Serra, CEO Work Wide Women – Per quanto riguarda digitaleperte.it, in particolare, abbiamo pensato di allargare l'offerta formativa anche ai figli e alle famiglie delle dipendenti e dei dipendenti Coop Alleanza 3.0".

La piattaforma digitaleperte.it di Work Wide Women per il Welfare di Coop Alleanza 3.0 propone così un'offerta formativa di auto-istruzione e di orientamento su misura con l'obiettivo di trasmettere le competenze digitali richieste dall'attuale mercato del lavoro.

Al portale, possono accedere i dipendenti Coop Alleanza 3.0 e le loro famiglie, e possono scegliere tra due percorsi: Corsi di Auto-Istruzione (15 corsi) e Corsi di Orientamento (14 corsi, tra cui i focus sul colloquio di lavoro, auto-imprenditoria e start-up, personal branding online), questi ultimi pensati per i giovani che si preparano ad affrontare il mondo del lavoro, che mai come oggi è in continuo mutamento.

Oltre ai corsi dedicati alle nuove professioni web, come quello sul Social Advertising o sullo Sviluppo Mobile App o ancora sul Community Management, Work Wide Women propone anche il corso per Travel Blogger e quello sul Mind Decluttering, ovvero l'arte di saper fare spazio per creare nuove occasioni di crescita personale e professionale.

"Tramite questa collaborazione con Work Wide Women vogliamo mettere a disposizione per i figli dei nostri dipendenti dei moduli formativi di orientamento scolastico e professionale, per fornirgli delle conoscenze e degli strumenti per avvicinarsi al mercato del lavoro con competenze attuali e coerenti ai nuovi scenari occupazionali – dichiara Vanes Benedetto, Responsabile Servizio Welfare di Coop Alleanza 3.0 - Si tratta di un'iniziativa molto importante all'interno dei sistemi welfare che risponde ad un bisogno importante di ogni genitore: il futuro professionale dei propri figli. L'iniziativa dei corsi di auto-istruzione per i dipendenti e i loro familiari è nata invece dal presupposto che il digitale e le nuove tecnologie sono elementi imprescindibili per la crescita e l'arricchimento personale di ciascuno di noi in quanto la rivoluzione digitale sta toccando tutte gli aspetti della vita quotidiana".



Work Wide Women è una piattaforma di social learning leader nella formazione femminile sulle nuove professioni del web e delle nuove tecnologie. Il team di WWW forma nuove professioniste dotate di competenze in grado di rispondere alle reali necessità delle aziende e in linea con le richieste del mercato del lavoro.

WWW nasce in Italia nel 2014 con lo scopo di diminuire la disoccupazione femminile e far sì che le donne si avvicinino all'Information Communication Technology, settore in cui a livello globale le posizioni sono ricoperte per l'85% da uomini, ma dove la domanda di figure professionali è in costante e incessante crescita.

Coop Alleanza 3.0 è la più grande cooperativa di consumatori in Italia, nata il 1° gennaio 2016 dalla fusione tra Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense.

La Cooperativa conta oltre 2 milioni di soci, 22 mila lavoratori e oltre 400 negozi, tra ipercoop e supermercati, in 12 regioni: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata e, tramite società, Trentino, Lazio, Campania e Sicilia (in queste cifre sono incluse solo le società controllate operanti nella grande distribuzione organizzata).

Coop Alleanza 3.0 sposa la dimensione imprenditoriale con quella etica e sociale. L'espressione di questi valori sono l'impegno per dare risposte ai bisogni delle persone e delle comunità, garantire convenienza, qualità e sicurezza, sostenere l'economia del territorio, la legalità e la trasparenza. realizzare la solidarietà locale e internazionale, promuovere la sostenibilità ambientale.

www.workwidewomen.com


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mercoledì 21 dicembre 2016

Tre ricette gustose senza sale, senza grassi e zuccheri aggiunti dal libro "La Cucina del Senza" da preparare durante le feste natalizie

   LA CUCINA DEL SENZA® DI MARCELLO CORONINI
  

Ecco tre ricette “famose” suggerite da Marcello Coronini nel suo libro La Cucina del Senza. Perfette per la cucina di ogni giorno, per una cena con gli amici o per una festa in famiglia. 

Dimostrano che con la Cucina del Senza bastano i giusti accorgimenti per guadagnare in salute senza rinunciare al piacere di mangiar bene
  1. Pipe saltate con uva passa e scarola (eseguite durante la trasmissione Geo & Geo su Rai Tre di Sveva Sagramola in occasione della presentazione del libro La Cucina del Senza. Guarda la puntata)
  2. Caciucco di fagioli cannellini (eseguite durante la trasmissione Porta a Porta su Rai Uno di Bruno Vespa in occasione della presentazione del libro La Cucina del Senza. Guarda la puntata)
  3. Torta di mele (presentata a Francoforte nella sede ENIT per invito da parte del Consolato a rappresentare l’Italia nella settimana mondiale della cucina italiana. Guarda l’invito)
PIPE SALTATE CON UVA PASSA E SCAROLA
1 cespo di scarola da 1 kg, 30 g di uva passa, 500 ml di brodo di verdure senza sale, 1 scalogno 4 filetti di acciuga 20 g di pinoli olive denocciolate 350 g di pipe o lumache 3 cucchiai di pangrattato


Preparazione:
lavatela e riducetela a listarelle non troppo sottili. Sbollentatela per qualche minuto mantenendola croccante, quindi scolatela e tenetela da parte. Mettete l’uva passa in acqua calda e lasciatela in ammollo il tempo necessario a renderla morbida. 

In un’ampia padella con un mestolino di brodo fate stufare per 5 minuti lo scalogno. Riducete a pezzetti 3 filetti di acciuga e aggiungeteli allo scalogno, schiacciandoli con un cucchiaio di legno fino a disfarli. Unite l’uva passa, ben strizzata, i pinoli e la scarola sbollentata. 
Aggiungete una manciata di olive tagliate a fettine, un altro mestolino di brodo e proseguite con la cottura. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua non salata. In un padellino antiaderente fate sciogliere il restante filetto d’acciuga con dell’acqua e poi tostatevi il pangrattato per qualche minuto. 
Scolate le pipe lasciandole molto al dente, e trasferitele nella padella con la scarola facendole cuocere per 4 minuti. Se necessario, aggiungete un altro mestolino di brodo vegetale. 
 Servite la pasta in una zuppiera precedentemente riscaldata con l’acqua di cottura e cospargetela con il pane tostato alle acciughe.

CACIUCCO DI FAGIOLI
1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 2 filetti di acciuga dissalati, 500 g di fagioli cannellini lessati, 200 g di erbette o biete piccole, 1 l di brodo vegetale senza sale concentrato di pomodoro, 4 fette di pane rustico, 90 g di Parmigiano-Reggiano stagionato almeno 30 o 36 mesi, olio extravergine di oliva pepe in grani
 

Preparazione:
In una casseruola fate stufare con qualche cucchiaio d’acqua la cipolla affettata e l’aglio in camicia. 

Quando l’aglio è morbido, eliminatelo e unite i filetti di acciuga spezzettati, in modo che si disfino, quindi i fagioli e le erbette spezzettate, già lavate e scolate. 
Cuocete a fuoco dolce per qualche minuto. 
Versate quindi il brodo, spolverizzate con un po’ di pepe macinato al momento e aggiungete un cucchiaino di concentrato di pomo- doro. 
Rigirate bene e proseguite la cottura a fuoco basso fino a quando le erbette non sono cotte.
Disponete nei piatti fondi le fette di pane. 

Versate il cacciucco sul pane e cospargete con il Parmigiano-Reggiano a scaglie. Condite con un giro d’olio e servite caldo. 
TORTA DI MELE
1 kg di mele Granny Smith + 2 per decorare, 2 uova, 2 vasetti da 125 g di yogurt bianco non zuccherato, 250 g di farina 1 bustina lievito per dolci, confettura senza zucchero (gusto a piacere)


Preparazione:
Preriscaldate il forno a 160 °C. Lavate e sbucciate le mele, tagliatele a pezzi e frullatele in un mixer con le uova, lo yogurt e la farina. Unite il lievito e azionate nuovamente. 

Trasferite l’impasto in una tortiera da 28 cm di diametro, rivestita con carta da forno. 
Lavate e tagliate le 2 mele rimanenti a fettine sottili, lasciando la buccia, e disponetele a cerchio sopra l’impasto. Portate la temperatura del forno a 180 °C e infornate per 40 minuti circa. 
A 5 minuti dalla cottura stendete 1 cucchiaio abbondante di confettura sopra le mele e cuocete per altri 5 minuti. Sfornate quando la confettura è del tutto sciolta e avrà formato una sottile crosticina.

La Cucina del Senza può rivoluzionare la nostra alimentazione grazie alla facilità di esecuzione e, inoltre, può essere considerata come una cucina preventiva e allo stesso tempo valida per chi ha problemi di salute

È adattabile ad ogni regime alimentare in atto: una dieta non dieta che coinvolge tutta la famiglia.  
Un bellissimo regalo in vendita online anche sul sito di Feltrinelli e che può permettere di scrivere biglietti di auguri spiritosi.

Per saperne di più su La Cucina del Senza basta partecipare a Gusto in Scena (Venezia, 12-13 febbraio 2017), evento enogastronomico ideato e curato da Lucia e Marcello Coronini.
 

sabato 17 dicembre 2016

Bellezza, la novità è il Microbotox: maggiore diluizione per risultati naturali e per migliorare la qualità della pelle

«Riduce le rughe, anche le più piccole, ringiovanisce e tonifica la pelle di viso, collo e décolleté» dice Patrizia Piersini, medico estetico di Torino e docente della Scuola Superiore di Medicina Estetica dell’Agorà di Milano 


Più diluito, per effetti naturali e per migliorare in modo concreto la qualità della cute. È il Microbotox, una novità nel campo della medicina estetica che consente di avere un aspetto più giovane e rilassato, un nuovo splendore, grazie al botulino. «Oggi i pazienti vogliono avere un aspetto riposato, ma senza stravolgere i lineamenti del volto. “Risultati naturali” è la parola d’ordine, evitando eccessi o visi smaccatamente ritoccati» dice Patrizia Piersini, medico estetico di Torino e docente della Scuola Superiore di Medicina Estetica dell’Agorà di Milano.

Secondo l’American Society of Plastic Surgeons, la proteina botulinica è il trattamento estetico più praticato in assoluto con 6.7 milioni di trattamenti effettuati nel 2015, in aumento del 759% rispetto al 2000. «Una crescita esponenziale, che è andata di pari passo con la richiesta dei pazienti di trattare il viso con procedure che diano risultati naturali, in modo da avere un aspetto solo più disteso, meno stanco, raffinato e non finto o, addirittura, volgare. Il Microbotox è la risposta per chi vuole rinfrescare la propria immagine senza stravolgimenti» afferma il medico torinese.

Il principio attivo è sempre quello della proteina botulinica, proteina altamente purificata prodotta dal batterio Clostridium botulinum  e approvata per l’uso medico-estetico in tutti i paesi del mondo. «Con questa tecnica, la proteina botulinica è presente in micro quantità, risultando comunque efficace: non solo attenua le rughe, ma migliora soprattutto la qualità della pelle, donandole un aspetto più tonico e compatto e restringendo notevolmente i pori dilatati» spiega Piersini.

Cos’è. La tecnica del Microbotox è stata messa a punto da Woffles Wu, chirurgo plastico di Singapore, e pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Plastic & Reconstructive Surgery: «La proteina botulinica è utilizzata in dosi molto ridotte e la tecnica di applicazione risulta estremamente semplice e poco dolorosa: si effettuano piccole punture con un ago sottilissimo a livello dermico, quindi superficiale e non muscolare, come avviene di solito con il botulino» dice Piersini.

Come funziona. Le “punturine” sono fatte a distanza di circa un centimetro l’una dall’altra, iniettando piccole gocce di Microbotox con un ago sottilissimo, lungo solo 4 millimetri. Lo scopo non è bloccare il muscolo, ma intervenire sulle fibre superficiali che sono responsabili delle rughe. Le sedute durano circa 10-15 minuti e dopo il trattamento può verificarsi un lieve rossore che scompare in poche ore e si può  ritornare velocemente alle proprie attività sociali e lavorative. I risultati si vedono dopo 2-3 giorni e hanno una durata di circa quattro mesi. Il costo va dai 250 ai 500 euro.

In quali zone. È utilizzato per viso (in particolare fronte, guance e zona perioculare), per collo e décolleté. «Il Microbotox è utile per intervenire in aree particolarmente delicate, come quella che circonda l’occhio, permettendo di correggere le piccole rughe della palpebra inferiore, o per  migliorare le rughe fini e sottili delle guance. È ottimo anche per i pori dilatati, per l’acne rosacea o per l’acne in fase attiva in quanto regola la secrezione di sebo, diminuendo lo stato infiammatorio» spiega il medico estetico torinese.

L’effetto. Il Microbotox corregge le rughe, in particolare le più piccole, altrimenti difficili da eliminare. Si utilizza anche nel décolleté e nel collo o per ridefinire l’ovale. Il Microbotox ha anche un effetto visibile sulla qualità della pelle in quanto regolarizza la ghiandola sebacea e quellasudoripara. La proteina botulinica stimola inoltre fortemente i nostri fibroblasti alla produzione di collagene, rendendo la pelle  più elastica e compatta e più distesa. Il Microbotox va nella direzione di un approccio sempre più personalizzato sul singolo paziente. «Per ogni paziente, in base al tipo di pelle e alle sue esigenze, si mette a punto un piano di ringiovanimento adeguato, spesso combinando tecniche diverse» aggiunge Piersini.

Non per tutto. La nuova tecnica è la soluzione giusta per alcune zone del volto, ma non è indicato in altre, per questo spesso è usato in combinazione con il botulino tradizionale o con i filler riassorbibili per ottenere un risultato ottimale. Il consiglio è di rivolgersi a un medico estetico esperto e affidarsi ai suoi consigli.

I pazienti. Il Microbotox è adatto a pazienti di tutte le età, uomini e donne. «È indicato sia per i più giovani, che iniziano ad avere le prime rughe, sia per migliorare in modo concreto le pelli più mature ma anche per tutti quei pazienti che vorrebbero provare la proteina botulinica ma temono un risultato non naturale. L’età è relativa: le rughe, in particolare quelli mimiche, non sempre sono correlate con l’età anagrafica» conclude Piersini.

Patrizia Piersini
(www.patriziapiersini.com). Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Torino, ha conseguito il diploma di Esperto in Medicina Estetica e quello di Perfezionamento in Laser Chirurgia alla Scuola Superiore di Medicina Estetica di Milano. Ha frequentato corsi di aggiornamento per le tecniche di peeling, filler e laser negli Stati Uniti. 

È stata responsabile del Servizio di Medicina Estetica dell’Ospedale Koelliker di Torino. I suoi campi di specializzazione riguardano gli impianti di filler, i peeling chimici, la laserterapia, la dermocosmetologia, la terapia anti-aging, la biostimolazione, le terapie della cellulite e delle adiposità localizzate. 

Ha partecipato come docente al Corso di perfezionamento in “Chirurgia Estetica e Medicina Estetica” all'Università degli Studi di Torino e al corso “Advanced  Course of Medicine and Cosmetology” al Polo Universitario di Asti. È docente alla Scuola di Medicina Estetica dell’Agorà di Milano.

venerdì 16 dicembre 2016

Sodexo in prima linea per la parità di genere: ben il 54% del capitale umano in azienda è donna

Promuovere un sostegno concreto, duraturo e strategico del capitale umano a favore della parità di genere nel mondo del lavoro. 

È questo l'obbiettivo della campagna internazionale "HeForShe", ideata dall'ente delle Nazioni Unite per la parità di genere e l'empowerment femminile UN Women, di cui si è ampiamente discusso in Senato in occasione del convegno "HeForShe: ancora insieme verso la parità di genere". 

All'importante appuntamento ha preso parte anche Sodexo, gruppo internazionale francese presente in 80 paesi, leader mondiale nei servizi che migliorano la Qualità della Vita, che ad oggi conta 425.000 dipendenti, di cui ben il 54% sono donne. 

Un impegno che non si ferma al solo sostegno delle donne che lavorano in azienda, ma che si sviluppa e cresce costantemente grazie a numerose iniziative che sono valse a Sodexo numerosi riconoscimenti a livello internazionale.

"La parità di genere in Sodexo non è un trend da cavalcare o una trovata di comunicazione estemporanea per far parlare di noi. 
Nell'azienda che qui rappresento, l'attenzione al tema delle pari opportunità si declina innanzitutto come inclusione femminile nel mondo del lavoro. 
Un tema che per noi di Sodexo non è disgiunto dal business ma al contrario è una leva per stare sul mercato in modo sostenibile e vincente: basti pensare che da quest'anno la massima carica di Sodexo nel mondo è ricoperta proprio da una donna, ovvero Sophie Bellon, Presidente del CDA del Gruppo – ha spiegato alla platea Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefits&Rewards Services – Ma anche i numeri parlano chiaro: a livello internazionale, le donne che lavorano per la nostra azienda rappresentano il 54% del totale della forza lavoro e compongono il 30% del senior management".

Ai numeri, seppur molto positivi e incoraggianti, s'accompagnano anche azioni concrete che nel corso del tempo hanno riscosso ampio successo: "L'istituzione dello SWIFT, ovvero il forum internazionale composto da 35 donne per supportare le strategie aziendali di gender diversity, e la sottoscrizione dei Principi per l'Empowerment delle donne stilati dalle Nazioni Unite sono solo alcune delle iniziative che hanno permesso a Sodexo di entrare nella top10 mondiale delle aziende promotrici di queste politiche e di ricevere importanti riconoscimenti internazionali, tra cui quello della Casa Bianca – ha proseguito Sergio Satriano – Ma non è tutto: abbiamo organizzato seminari e workshop a tema, tra i quali "Spirit of Inclusion", aderito ad iniziative come la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne e al progetto Sodalitas Social AWARD, così come la collaborazione con l'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) per offrire a tutte le donne una giornata formativa sull'alimentazione sana, all'interno del progetto SmartFood, allo scopo di accompagnare le donne in un percorso di prevenzione contro il cancro. Sodexo, sostenuta anche dalle recenti politiche ed interventi di defiscalizzazione promossi dal Governo, ha da anni una grande ambizione: quella di creare cultura positiva intorno al tema della qualità della vita in azienda. Grazie alla grande esperienza relativa ai temi del Welfare aziendale, del work life balance, conciliazione vita privata e lavoro per le donne, Sodexo contribuisce da oltre 50 anni alla sensibilizzazione di aziende e consumatori sui valori di diversità e inclusione".




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www.CorrieredelWeb.it

Dal Brasile all'Australia, Vaniday ti svela i trattamenti beauty più desiderati!

criolipolise-dra-renata-cini-dermatologista.jpgAD OGNI PAESE IL SUO REGALO BEAUTY


I desideri di ogni donna dall'Australia al Brasile. 

Non credi più a Babbo Natale, ma spesso pensi sia ancora comodo farlo? 

Proprio quando il periodo più magico dell'anno si avvicina, ogni donna sogna di scartare un regalo che avveri i suoi più grandi desideri! 

In vista del Natale, Vaniday ha raccolto i sogni beauty più segreti delle donne nel mondo.


Ogni anno la stessa storia e lo stesso dubbio: cosa farsi regalare per Natale? 

In fatto di Beauty le donne hanno le idee chiare e, molto spesso, vanno oltre le aspettative di chi poi quel regalo dovrà acquistarlo. 

Vaniday, marketplace per la prenotazione di trattamenti di bellezza online, ha intervistato un campione di donne in ognuno dei paesi in cui la piattaforma è attiva, con l'obiettivo di scoprire quali sono i trattamenti beauty segretamente desiderati.


LE ITALIANE AMANO IL FREDDO

Non lo avreste mai detto, vero? Sappiamo bene che in vista delle feste il cruccio dei kg di troppo fa capolino nella nostra mente con molta insistenza. 

Non è affatto corretto dover rinunciare alle infinite prelibatezze che dominano le nostre tavole, rischiando di deludere generazioni intere di nonne e mamme! 

Ecco allora che nei desideri più profondi delle donne intervistate entra in gioco la criolipolisi

Osannata dalle star di tutto il mondo, questa tecnica mette in pratica quanto di più segreto si cela nella mente di ogni donna: agire sullo strato adiposo in men che non si dica. 

Il segreto? 
Il potere del freddo! 
Un macchinario la cui temperatura scende sotto i 50° permette il raffreddamento delle cellule adipose e di conseguenza la riduzione delle stesse. 
Finalmente sopportare il freddo avrà i suoi benefici!

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LATO B A PASSO DI SAMBA IN BRASILE

Lo abbiamo sempre invidiato alle brasiliane e ora veniamo a sapere che, dietro un miracoloso lato B, non ci sono soltanto notti interminabili a ballare Samba, ma c'è dell'altro. 

Ed è proprio a questo che pensano le donne brasiliane quando devono elencare i trattamenti di bellezza più desiderati per questo Natale. 

Lo chiamano "Magic Pump" e sembra avere effetti miracolosi, addirittura da far invidia a J.Lo! Grazie ad una ventosa applicata nella zona dei glutei, la circolazione viene stimolata aiutando l'intero sistema linfatico e migliorando la temuta buccia d'arancia. 

Nessun particolare dolore e un risultato che dura per un paio mesi: un buon compromesso, non credete? 

Il trattamento si può fare anche in Italia, ma un salto nel Paese carioca rimane sulla wish list!

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IN AUSTRALIA, VAMPIRI NON SOLO AD HALLOWEEN

Ragazze australiane, giù la maschera! Qual è il segreto per una pelle così perfetta? 

L'ultima moda nel mondo dei trattamenti viso viene proprio dal Paese dei canguri, ed è già un must have per Kim Kardashian: il Vampire Facial

Il nome suona un po' sinistro e il trattamento non è tra i più rilassanti, ma il risultato a prova di red carpet ha incoraggiato anche le più spaventate, che non riescono più a farne a meno! 

Al fine di stimolare la produzione di collagene, viene prelevato del sangue che va poi iniettato con tanti piccoli aghi nel viso. 

Un trattamento particolarmente esclusivo sia nella procedura che nei costi, ma lo splendore del viso di Kim potrà facilmente far cambiare idea a chi vorrà regalare qualcosa di davvero speciale ed efficace.

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L'ELISIR DI BELLEZZA A SINGAPORE VIENE DALLA NATURA

E quando diciamo natura, in questo caso, parliamo di animali. 

Lasciamo da parte i nostri fedeli amici a quattro zampe: per Natale, a Singapore le donne sognano di ricevere.. una lumaca

Non si tratta di uno scherzo, ma di un trattamento che utilizza la bava di lumaca per donare innumerevoli benefici alla pelle

Collagene, Vitamine ed Elastene sono tra gli ingredienti principali racchiusi nella tanto amato chiocciola, i quali una volta applicati sulla pelle regalano esfoliazione, espulsione delle impurità e ringiovanimento cellulare. 

Ecco svelato l'arcano della tanto perfetta pelle delle donne in Oriente!
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GLI EMIRATI ARABI AMANO LE PIETRE PREZIOSE

Chi ha già viaggiato a Dubai lo sa, sfarzo e lusso regnano incontrastati. Non viene subito in mente, però, che tutta questa ricchezza possa riflettersi anche sui desideri beauty delle donne.  

Non lo immaginereste mai, ma al mondo esistono trattamenti veramente inaspettati!

Se il diamante è il miglior amico di ogni donna, negli Emirati Arabi la pietra preziosa viene usata anche per i trattamenti viso

La polvere ricavata dalla stessa, infatti, è un'ottima arma per eliminare le cellule morte del viso, garantendo luminosità e giovinezza

Se magari troviamo anche anche un bellissimo gioiello da scartare sotto l'albero, sarà proprio un Natale splendente!

Trattamenti di bellezza, questi, celati nei desideri più profondi di ogni donna, ma Vaniday ha pensato anche a molto altro. 

Per tutti quelli dell'ultimo minuto, che arrivano a pochi giorni dal Natale senza alcun regalo, Vaniday ha creato Gift Card da donare alle persone più care un'indimenticabile esperienza di bellezza!



Vaniday è il luogo dove trovare e prenotare trattamenti di bellezza e benessere. 
I saloni professionali possono mettere in mostra propri servizi, farsi conoscere da nuovi clienti, fidelizzare i contatti già esistenti e far crescere il proprio business. 
Gli utenti possono scoprire nuovi servizi e nuovi professionisti, prenotare i trattamenti online e lasciarsi ispirare; il servizio è attivo a Milano, Roma e Torino. Vaniday è sostenuta da Rocket Internet, la maggiore piattaforma internet in grado di identificare e adattare modelli di business di successo ai mercati europei ed emergenti. 
Dalani, Foodora ed Helpling sono esempi di business di successo lanciati da Rocket Internet in Italia.


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mercoledì 14 dicembre 2016

ActionAid e Rosato: a Roma un brindisi speciale dedicato alle donne. Per dire no alla violenza e raccogliere fondi

Personaggi del mondo dello sport, del giornalismo e dello spettacolo sono stati protagonisti dell'evento It is Time to Stop ospitato dalla boutique Rosato di Roma


Roma, 14 dicembre 2016 - Scandire le ore per ricordare che è giunto il tempo di dire basta alla violenza sulle donne. Grazie a un orologio dedicato proprio a loro. 


Personaggi del mondo dello sport, del giornalismo e dello spettacolo sono stati protagonisti dell'evento It is Time to Stop, organizzato ieri a Roma da Rosato Gioielli e ActionAid per raccogliere fondi per il progetto We Go! che ha l'obiettivo di rafforzare i servizi a favore delle donne vittime di violenza. 

Tra gli ospiti della serata l'ex centravanti della Nazionale Marco Delvecchio, le attrici Eliana Miglio e Daniela Virgilio, la scrittrice Lidia Ravera, i giornalisti Enrico Varriale, Annalisa Manduca e Anna Scalfati, la chef Cristina Bowerman. E insieme a loro tanti sostenitori e amici di ActionAid.

Durante l'evento, ospitato dalla Boutique Rosato di via del Babuino, è stato possibile dare il proprio contributo al lavoro di ActionAid per le donne acquistando l'orologio Limited Edition di Rosato, reso unico da una frase incisa sul retro della cassa, "It is time to stop", un invito a fermare la violenza sulle donne e una speranza di cambiamento. 

L'orologio - fatto a mano in Italia, in acciaio e oro rosa, zirconi e cinturino in pelle - è disponibile nelle migliori gioiellerie e nelle boutique Rosato al prezzo di 175€. Parte del ricavato sarà destinato al progetto di ActionAid We Go!.

L'appuntamento è stato l'occasione per un brindisi speciale con quanti, in vista del Natale, hanno deciso di essere presenti per testimoniare il loro impegno contro una piaga ancora molto diffusa: secondo l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, una donna su quattro subisce violenza fisica e/o sessuale da parte del proprio partner.

L'esperienza pratica insegna che molto spesso le donne rimangono in relazioni violente perché non dispongono di sufficiente autonomia economica per provvedere a sé stesse e ai propri figli.

L'obiettivo del progetto We Go! è rafforzare i servizi di supporto per le donne vittime di violenza domestica in Europa, con particolare attenzione all'empowerment economico. Il progetto si focalizza sul consolidamento delle capacità dei centri e sullo sviluppo di nuove metodologie e interventi per promuovere alternative economiche per le donne.

Grazie a We Go!, i centri antiviolenza saranno in grado di rispondere meglio alle esigenze economiche delle donne, offrendo loro nuove opportunità per uscire da contesti di violenza domestica.




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