Cerca in Tutto Donna

martedì 17 ottobre 2017

Chirurgia estetica. Via il doppio mento con la "punturina" . Ridisegnare il profilo del volto in due sedute

Arriva la "punturina" che combatte il doppio mento. Ridisegnare il profilo del volto in due sedute

È un farmaco a base di acido desossicolico l'ultima novità in medicina estetica. «Una soluzione che permette di evitare il ricorso alla chirurgia per i casi più diffusi», spiega Patrizia Gilardino chirurgo estetico

Un paio di sedute e poi sparisce. Non mira a garantire l'eterna giovinezza, ma ad alleggerire il profilo del volto. 

L'ultima novità in medicina estetica guarda al doppio mento: per combattere quello che è un cruccio per quasi un italiano su tre viene in soccorso l'acido desossicolico
«Parliamo di un farmaco iniettabile che elimina i depositi di grasso localizzati nella parte sotto  al mento e in più ha sui tessuti un effetto tensore, simile a un mini lifting», premette Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano

«Belkyra, questo il nome, è una novità importante che arriva dopo anni di ricerca e che promette di rivoluzionare la chirurgia estetica quanto lo fece l'arrivo del botulino. 

È il primo farmaco approvato per l'intralipoterapia, ovvero lo scioglimento delle cellule di grasso tramite semplici punture. 

Un modellamento non chirurgico con cui, grazie a infiltrazioni calibrate in punti strategici, si elimina il grasso e si avranno pelle più tesa e sottomento più definito».

Il doppio mento non ha specifiche radici. Non è necessariamente legato al peso di una persona e neppure è per forza l'esito del normale processo di invecchiamento. 


«Non bisogna pensare solamente alle persone in sovrappeso perché sono diversi i fattori che possono dare adito al doppio mento», precisa Gilardino. «Di fatto è un inestetismo che può essere vissuto con disagio e che fa apparire il volto più appesantito e stanco».

Le soluzioni fino ad oggi non davano molte possibilità: «C'era la chirurgia: un intervento di liposuzione tradizionale abbinato al lifting, soluzione vista per lo più come possibilità estrema e per i casi più importanti. In alternativa vengono indicate delle ginnastiche mirate per rafforzare i muscoli della mascella. Tra questi due estremi non c'era nulla», osserva la dottoressa. 


«Belkyra ha colmato questa lacuna. È un farmaco sintetico che si basa sull'acido desossicolico, una sostanza naturale già presente nel nostro organismo che ha un'azione citolitica, cioè rompe la membrana della cellula quando interagisce con essa, sciogliendo quindi il grasso, che si riassorbe nell'organismo - aggiunge -. A questo primo effetto ne segue poi un altro: la reazione infiammatoria localizzata produce del tessuto cicatriziale che ha un effetto ritraente, con un risultato che è simile a quello di un lifting. Già con due sedute, fatte a distanza di un mese l'una dall'altra, è possibile ottenere risultati significativi nella maggior parte dei casi. Per le situazioni più importanti però l'unica soluzione è la chirurgia».

Trattandosi di un farmaco, per il trattamento è indispensabile rivolgersi ad un medico esperto. Raccomanda Gilardino: «Per quanto efficace e abbastanza semplice nel suo funzionamento, richiede un protocollo di utilizzo molto preciso che varia da paziente a paziente. È bene affidarsi solamente a mani esperte».



Patrizia Gilardino - profilo professionale. Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Milano nel 1988, Patrizia Gilardino si è specializzata nella Scuola di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell'Università degli Studi di Milano nel 1993. Iscritta all'Ordine dei Medici di Milano dal 1989, ha lavorato fino al 2003 all'Unità Funzionale di Chirurgia Plastica dell'Ospedale Multimedica di Sesto San Giovanni. 

Esercita la libera professione al Poliambulatorio della Guardia di Finanza di Milano, al Centro Dermatologico Europeo, nel proprio studio di via Colonna a Milano e nello studio di via Colombo 44 a Piacenza. È membro della Società di verifica e controllo di qualità e della Società americana di chirurgia plastica. È socio Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica) ed è iscritta all'Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe).

lunedì 16 ottobre 2017

Cesvi lancia la campagna social #westand per sostenere le donne del Sud del Mondo

Risultati immagini per Giornata Internazionale dell'Alimentazione
Nel mondo oltre 800 milioni di persone soffrono la fame e di queste il 60% è rappresentato da donne e bambine. 

In occasione della Giornata Internazionale dell'Alimentazione, Cesvi lancia la campagna social #westand per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla discriminazione di genere per l'accesso al cibo.

Nonostante le donne rappresentino in molte aree del mondo il principale motore dello sviluppo economico contribuendo a produrre fino all'80% del cibo che arriva sulle tavole, il 60% degli 815 milioni di persone che soffrono la fame è rappresentato proprio da donne e bambini
È quanto è emerso dall'Indice Globale della Fame 2017, la cui edizione italiana è curata dall'Ong Cesvi, presentato alla viglia del G7 Agricoltura di Bergamo. Per accendere i riflettori sulla condizione delle donne del sud del mondo, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione, Cesvi lancia la campagna social #westand

Partecipare è semplice basta postare su Facebook o Instagram un selfie con le braccia alzate accompagnato dal testo: "#Westand #Cesvi per le donne a sud del mondo a cui viene impedito di accedere al cibo. #Westand perché il cibo non ha genere e nessuno deve rimanere escluso!". 

La campagna prevede che vengano invitati altri due amici a fare lo stesso.

Alla campagna social #westand di Cesvi hanno già aderito tanti personaggi del mondo della musica, del cinema, dello spettacolo e dello sport tra cui: Emma Marrone, Alessio Boni, Diana Del Bufalo, le sorelle Cristina e Benedetta Parodi, il Trio Medusa, l'attrice Francesca Chillemi, il presentatore Claudio Bisio, lo chef Bruno Barbieri, la cantante di Amici15  Chiara Grispo, la ballerina Elena D'Amario, la speaker radiofonica Ana Laura Ribas, l'attrice Katy Saunders, la comica Barbara Foria, l'attrice Serena Iansiti, le sincronette Linda Cerruti e Costanza Di Camillo, gli chef ex concorrenti di Masterchef Erica Liverani, Giulia Brandi e Maurizio Rosazza Prin, la vincitrice della prima edizione di Back Off Italia Madalina Pometescu, lo Chef e volto di noto di Masterchef Bruno Barbieri, il campione di nuoto Massimiliano Rosolino, la conduttrice tv Belen Rodriguez, il trionfatore della seconda edizione di Hell's Kitchen Italia Mirko Ronzoni, Alessandra Patitucci di radio Deejay, il modello Gianfilippo Lavuri e la vincitrice del Grande Fratello 14 Federica Lepanto.

"Le donne che lavorano i campi rappresentano un quarto della popolazione mondiale e hanno un ruolo cruciale nella lotta alla fame. Eppure ancora oggi non viene riconosciuto loro lo stesso diritto al cibo degli uomini perché nei Paesi colpiti da gravi crisi alimentari, spesso sono i maschi a beneficiare della razione di cibo più abbondante e spesso migliore a discapito delle donne che lavorano anche più ore al giorno. – dichiara Daniela Bernacchi CEO Cesvi - Per questo chiediamo a tutti di sostenere la campagna #westand perché il diritto al cibo deve essere uguale per tutti, uomini e donne".

Cesvi, in occasione della Giornata Internazionale dell'Alimentazione, torna a parlare dell'importanza del diritto al cibo, sancito dalle Nazioni Unite attraverso la Dichiarazione universale dei diritti umani nel 1948 e diffondere il messaggio che un mondo senza disuguaglianze è possibile.


--
www.CorrieredelWeb.it

TrueRiders in pink: quando il centauro è donna. Il brivido delle due ruote, l'avventura, lo stile femminile



TrueRiders in pink: quando il centauro è donna

Un giro in moto tra i luoghi preferiti dalle motocicliste: il brivido delle due ruote, l'ambizione e la voglia di avventura, tutto al femminile



Sono 15.000, degne rappresentanti del panorama motociclistico italiano femminile, e costituiscono la parte più dinamica di
TrueRiders, il portale del Network Valica specializzato nei viaggi su due ruote che conta ben 80.000 fan sulle sue pagine social.

Guai a chiamarle "zavorrine" perché sono proprio loro, spesso, le protagoniste e le ideatrici di viaggi su due ruote temerari, lungo itinerari mozzafiato. Le bikers di TrueRiders sono viaggiatrici attente, giovani ed esigenti, prudenti, ma impavide.

Nella pianificazione di ogni viaggio non viene tralasciato nessun dettaglio, prediligendo, spesso, paesaggi incantevoli, borghi meravigliosi e itinerari immersi nella natura con la giusta dose di adrenalina tra curve e tornanti che ogni motociclista ama incontrare nel suo percorso.

"La presenza di una utenza femminile così rilevante in un ambito storicamente maschile è per noi una grande soddisfazione - dichiara il direttore responsabile di TrueRiders, Stefano Maria Meconi. Il grado di coinvolgimento delle nostre utenti dimostra che è possibile parlare di motociclismo anche alle donne e che, anzi, sono loro quelle che danno maggior contributo alla vita della community di TrueRiders, con suggerimenti, ricordi e condivisione di esperienze straordinarie.".

Ma quali sono le differenze tra motocicliste e motociclisti? Innanzitutto, il mezzo scelto, poiché le centaure, soprattutto se alle prime esperienze, preferiscono dei modelli con dimensioni più compatte, con altezza della sella e peso contenuti.

Forte è anche l'attenzione all'abbigliamento, che deve ovviamente coniugare le regole di sicurezza con il glamour, senza dimenticare il buon senso! Dunque niente gonna o tacchi a spillo, ma una elegante e sportiva al contempo giacca di pelle, pantaloni da moto che valorizzano le forme e, perché no, anche un jeans tecnico.

TrueRiders pone in pole position per gli "itinerari in rosa" le meravigliose Gole del Verdon, il giusto compromesso tra la bellezza disarmante della Francia del Sud e l'avventura tra le strade "tutte curve" della Provenza.

Tra i percorsi preferiti, immancabile nella wishlist di ogni vero centauro (uomo o donna che esso sia), non può mancare la mitica Grossglockner Alpenstrasse, che valica le vette delle Alpi Austriache, così come le nostrane Gole del Furlo, vero e proprio "percorso gioiello" nel pieno dell'entroterra marchigiano, e la Strada della Forra, sogno proibito di ogni motociclista e "scusa romantica" per godersi la bellezza del Lago di Garda in sella.

E a proposito di romanticismo, se l'occhio delle motocicliste guarda fuori dall'Italia, il giusto epilogo di questi itinerari è rappresentano dalla Romantische Straße, oltre trecento chilometri nella Germania meridionale tra castelli, borghi storici (Landsberg am Lech e Rothenburg ob der Tauber tra tutti) e strade panoramiche.

Viaggi, consigli e idee che rispecchiano pienamente lo spirito delle nostre motocicliste: ambiziose, determinate, appassionate, incredibilmente coraggiose, ma sempre femminili e rigorosamente con grinta... tutt'altro che zavorrine!




--
www.CorrieredelWeb.it

Vodafone lancia il più vasto programma di coding per ragazze per ridurre il gap di genere nelle carriere STEM

Milano, 16/10/2017Vodafone annuncia il più vasto programma di coding a livello mondiale dedicato alle teenager di 26 Paesi.

Grazie a questo progetto, in collaborazione con Code First: Girls che tiene corsi di coding per donne, le ragazze tra i 14 e 18 anni dei Paesi dove Vodafone opera (Europa, India, Medio Oriente, Sudafrica e Oceania) potranno partecipare gratuitamente a workshop di programmazione di cinque giornate.

Nei primi mesi di quest'anno, l'UNESCO (L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura) si è detta preoccupata per il fatto che "la partecipazione femminile stia decrescendo in un settore in espansione a livello globale". Nella maggior parte dei Paesi gli uomini rappresentano ancora la stragrande maggioranza dei laureati in ambito tecnico-scientifico (STEM). Nel 2014, circa il 22% dei laureati in scienze, matematica e informatica in Gran Bretagna erano donne

Il gap era anche maggiore in Germania (19.3%), Francia (21.5%) e Svizzera (14.7%). Negli Stati Uniti, le donne rappresentano circa un quarto di coloro che lavorano nel settore STEM. Inoltre, in tale settore ci sono molte meno donne nei consigli di amministrazione rispetto ad altri settori.

Il corso di programmazione promosso da Vodafone, in collaborazione con Code First: Girls, è stato pensato per essere accessibile a tutte le ragazze tra 14 e 18 anni, a prescindere dalle loro competenze. 

Il corso fornirà una conoscenza base dei linguaggi informatici e di programmazione come html, CSS, GitHub e Bootstrap, permettendo alle partecipanti di realizzare un sito web entro la fine dei 5 giorni di formazione.

In Italia si inizia con 5 giorni di formazione dedicati alle figlie dei dipendenti Vodafone, per poi proseguire con ulteriori iniziative nel corso dell'anno.

La programmazione sta diventando una delle competenze più richieste in tutti i settori e oggi sempre più aziende fanno affidamento su codici informatici. 
La metà di tutte le offerte di lavoro nel campo della programmazione sono di aziende che non operano nel settore della tecnologia ma nel settore finanziario, sanitario e manifatturiero. Inoltre, una ricerca recente ha rilevato che la programmazione è diventata la competenza di base che aumenta maggiormente le probabilità che un candidato possa ottenere uno stipendio elevato.

L'empowerment femminile e l'aiuto ai giovani ad ampliare le proprie competenze attraverso la tecnologia sono due importanti aree di intervento per Vodafone.

Vodafone, in Italia, ha un alto livello di occupazione femminile, anche nelle posizioni manageriali. Oltre il 50% dei dipendenti sono donne, con una popolazione manageriale composta per il 40% da figure femminili

A diretto riporto dell'amministratore delegato, Aldo Bisio, ci sono 5 donne e 5 uomini. Questo è possibile grazie alle politiche che valorizzano il talento femminile e una cultura meritocratica che aiuta, nelle scelte manageriali, a promuovere l'eccellenza.

Vodafone, inoltre, rivolge da sempre un'attenzione particolare ai giovani, alle loro competenze e alla loro crescita. Oltre ai più strutturati 'Vodafone Internship Program' e 'Vodafone Discover Program' che ogni anno prevedono, rispettivamente, l'inserimento di 80 studenti e l'assunzione a tempo indeterminato di oltre 60 neolaureati, Vodafone cerca di offrire sempre più iniziative dedicate a giovani e giovanissimi, per dare un'opportunità in più di orientamento, utile ad affrontare il futuro ingresso nel mondo del lavoro e a creare un a ponte con il mondo della scuola: dai programmi di Alternanza Scuola-Lavoro dedicati agli studenti delle superiori ai progetti tematici con attività di project work, workshops, tesi di ricerca e sviluppo ecc… per gli universitari.


Code First: Girls
Code First: Girls è un'impresa sociale vincitrice di numerosi premi che lavora con donne e imprese per aumentare il numero delle donne attive nei settori tecnologici. 
Persegue il suo obiettivo tenendo corsi di formazione gratuiti per ragazze e corsi a pagamento per uomini e donne, fornendo consulenza alle aziende sui talenti in campo tecnologico e gestendo una community di più di 5500 donne interessate alla tecnologia. 
E' il maggior fornitore di corsi di programmazione in aula gratuiti del Regno Unito. 
Negli ultimi tre anni ha erogato corsi gratuiti di formazione in campo tecnologico per un valore di 2.5 milioni di sterline, insegnato gratuitamente a più di 5000 donne come programmare ed ha coadiuvato le aziende ad assumere e formare talenti migliori in campo tecnologico 



--
www.CorrieredelWeb.it

domenica 15 ottobre 2017

Tuttosposi. Raoul Bova il 21 ottobre ospite alla Mostra d'Oltremare di Napoli


A Raoul Bova, il premio "Più amato dalle italiane"


L'attore atteso il 21 ottobre a Napoli per TuttoSposi

L'artista sul palco della Mostra d'Oltremare per ritirare il riconoscimento in occasione dell'apertura della grande festa della famiglia che andrà avanti sino a domenica 29. 

Martedì 24 ottobre: folla di personaggi al Galà per la consegna dei Premi Diva e Donna


Napoli, 15 ottobre 2017 – Raoul Bova riceverà, sabato 21 ottobre a Napoli, il Premio speciale "Uomo più amato dalle italiane" assegnato dall'OFI – Osservatorio Familiare Italiano - nell'ambito della popolare festa della famiglia TuttoSposi in programma alla Mostra d'Oltremare sino a domenica 29 ottobre. 

Un nuovo riconoscimento per l'artista, reduce dal set dei Medici (la seconda serie della fiction di Raiuno prodotta dalla Lux Vide) e prossimo al debutto su Canale 5 della nuova serie del poliziesca Ultimo

"Onoratissimi di accogliere il nostro attore più rappresentativo al mondo –dichiara Martina Ferrara, presidente dell'OFI, che aggiunge – Un italiano dello spettacolo contemporaneo come pochi la cui statura professionale ha sovente toccato livelli altissimi, anche in campo internazionale, da venticinque anni. Il beniamino di tantissime donne della Penisola apprezzato anche all'estero per la sua eleganza ed il suo stile" conclude la manager partenopea ricordando l'appuntamento con Bova a Fuorigrotta al termine della sfilata di Alessandra Rinaudo. Una tra le più apprezzate interpreti della moda-sposa nazionale che inaugurerà, con il suo Nicole Fashion Group, la settimana di eventi in programma a latere del Salone di genere (wedding e arredo prima casa) più popolare del Mediterraneo.  

E viva è l'attesa a Napoli anche per Rocío Muñoz Moralesaffascinante e magnetica attrice e top model spagnola, che della nota azienda di Cuneo (fondata oltre venti anni fa dalla Rinaudo e dal marito Carlo Marco Cavallo), è tra le testimonial più rappresentative (sin dal Festival di Sanremo 2015).

Il premio a Bova, sarà il prologo ad una settimana di premiazioni con tanti personaggi dello showbiz nazionale a cominciare dal 2° Gala di Diva e Donna a Napoli (in programma martedì 24), nell'ambito del quale il direttore della popolare testata del gruppo Cairo, Angelo Ascoli, premierà alcune tra le principali protagoniste della società italiana (Cinema, Tv, Teatro e Giornalismo, Imprese).

Molti i personaggi nazionali ed internazionali che giungeranno a Napoli per la ventinovesima edizione di "TuttoSposi – la grande festa della famiglia" per onorare i protagonisti di un settore che non conosce crisi, in vista del 2018 quando Tutto Sposi celebrerà trentennale.  

   

--
www.CorrieredelWeb.it

L'informatica dà una marcia in più alla moda made in Italy. Tecnest visita il "cuore" produttivo Falconeri

In occasione del trentennale l'azienda friulana ha organizzato una visita alla Falconeri s.r.l. di Avio (TN), dove grazie alle soluzioni di Tecnest sono stati informatizzati e ottimizzati tutti i processi di pianificazione, produttivi e logistici per il settore maglieria del Gruppo Calzedonia

La cultura aziendale è una questione di conoscenza. Perché, per sentirsi parte di un team non basta sapere quali sono i progetti svolti, ma anche capire i processi e le esigenze dell'azienda cliente e toccare con mano i risultati ottenuti. 

Con questa convinzione Tecnest, società di Udine specializzata in soluzioni informatiche e organizzative per la gestione dei processi di produzione, in occasione dei propri 30 anni di fondazione ha fatto visita alla Falconeri di Avio (TN), azienda del gruppo Calzedonia specializzata nella produzione di maglieria in filati naturali pregiati. Qui le soluzioni Tecnest hanno permesso di avere il controllo di tutte le fasi aziendali in un settore, quale è la moda, che presenta processi, logiche e peculiarità proprie.

«Nei nostri 30 anni di attività abbiamo sempre fatto leva sulla creazione di una specifica cultura aziendale», ha premesso Fabio Pettarin presidente di Tecnest durante la visita. «La condivisione e la conoscenza dei processi da parte di tutte le nostre persone sono elementi fondamentali per rendere tutti parte di un unico progetto. Per questo, i risultati ottenuti da Falconeri s.r.l. sono anche i nostri risultati e per noi è importante che siano condivisi non solo con le persone di Tecnest che hanno gestito in prima persona il progetto Falconeri, ma con tutta quanta l'azienda».

Nella visita allo stabilimento di Avio i collaboratori di Tecnest hanno avuto modo di verificare il significato dell'applicazione della piattaforma J-Flex al comparto della moda, seguendo passo passo le esigenze di Falconeri per la realizzazione delle maglie del brand. Passando dall'ufficio stile all'ufficio tecnico, dal magazzino, alla tessitura fino al confezionamento, i dipendenti di Tecnest hanno potuto "toccare con mano" i risultati del loro lavoro; risultati fatti di miglioramento non solamente dei processi di produzione, ma di tutto il flusso delle operations aziendali: dalla pianificazione delle collezioni alla consegna del prodotto finito.

«Concentrando in Falconeri s.r.l. creazione, progettazione, approvvigionamenti e pianificazione di tutte le produzioni del brand Falconeri è nata l'esigenza di adeguare anche i sistemi informativi», ha spiegato Stefano Modena direttore della produzione per il brand Falconeri che, insieme ai colleghi Marco Grisi e Terence Sambugaro, ha guidato lo staff di Tecnest nella visita. 

«Il precedente sistema gestionale non era in grado di gestire i processi di produzione della maglieria né di supportare questo cambiamento organizzativo». Le esigenze che si ponevano erano quindi quelle di «ridisegnare i processi di un'azienda giovane ma in forte crescita e, allo stesso tempo, implementare un nuovo sistema informativo in cui questi processi dovevano essere opportunamente modellizzati e strutturati», ha aggiunto. 

«Il lavoro a quattro mani svolto con Tecnest ci ha permesso di introdurre un nuovo sistema informativo in un contesto aziendale in fase di completa riorganizzazione e di gestire la complessità data dalle specificità del nostro settore, una tra tutte la presenza di un reparto creativo che non segue logiche e tempi del reparto produttivo».

«Per far fronte alle tempistiche richieste dal mercato, il sistema J-Flex ci permette di pianificare la produzione e di iniziare alcune attività partendo già dal dato grezzo fornito in fase di ideazione delle nuove collezioni, in modo da poter approvvigionare per tempo i materiali e dare indicazioni alle produzioni. Siamo pertanto in grado di iniziare a formulare un piano di produzione già solo dopo una settimana dalla definizione delle collezioni», ha sottolineato Modena. Ma il sistema informatico di Tecnest non si ferma alla pianificazione della produzione. «Per quanto riguarda la produzione di maglieria, J-Flex oggi copre anche tutti i processi operations, dall'approvvigionamento dei materiali alla produzione, gestendo l'intera catena logistica che coinvolge sia i reparti interni sia i terzisti».

Alla visita era presente anche Marco Grisi, responsabile per il Gruppo Calzedonia della pianificazione del prodotto calzino uomo-donna-bambino che ha brevemente illustrato alcuni risultati ottenuti con Tecnest in altri stabilimenti del Gruppo dedicati alla produzione di calzetteria. 

«Prima dell'implementazione eravamo in grado di conoscere solo la produzione generale giornaliera, oggi grazie al MES di Tecnest integrato con le nostre macchine di tessitura, abbiamo completa visibilità sul processo produttivo in tempo reale, aspetto fondamentale per creare una sinergia tra tutti i plant di Calzedonia», ha sottolineato Grisi. 

Ai risultati del reparto maglieria si aggiungono quindi anche quelli del settore calze. Non certo ultimo, «avere un sistema semplice e facile da usare ha permesso a persone che avevano poca dimestichezza con un sistema informativo integrato di farne uno strumento quotidiano per la loro operatività».

Tecnest
Fondata nel 1987, con sede a Tavagnacco (Udine) e a Cinisello Balsamo (MI), Tecnest è un'azienda specializzata nella fornitura di soluzioni informatiche ed organizzative per la pianificazione, il controllo e la gestione dei processi di produzione e della Supply Chain. Grazie alle competenze sui processi di produzione e alla flessibilità delle soluzioni software della suite proprietaria J-Flex, da 30 anni Tecnest è in grado di elaborare progetti e soluzioni per la gestione della produzione pensati per diverse realtà aziendali, sia nell'ambito della produzione discreta sia dell'industria di processo.



--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 10 ottobre 2017

Internet è l'ideale per socializzare per 9 italiani su 10

Risultati immagini per SpeedDate
SITI DI INCONTRI? PER QUASI 9 ITALIANI SU 10 SONO LO STRUMENTO IDEALE PER SOCIALIZZARE E FARE NUOVE AMICIZIE.  

Il 74% degli italiani ritiene inoltre che i portali di dating siano gli strumenti più efficaci in assoluto per trovare il partner giusto e formare coppie affiatate. 

A metterlo in evidenza è un sondaggio di SpeedDate.it, il portale che offre ai single il modo più veloce per trovare nuovi potenziali partner.   

L'85% degli italiani considerano i portali di dating un valido aiuto per socializzare e fare nuove amicizie. 

A metterlo in evidenza è SpeedDate, il portale che offre ai single il modo più veloce e divertente per incontrare nella vita reale gente nuova e nuovi potenziali partner, che ha potuto osservare come l'Italia è il Paese dove questo settore è più dinamico, con un giro d'affari di 4,8 miliardi di euro, oltre un terzo del volume dell'intera Europa che totalizza 14 miliardi.  

Secondo quanto rilevato da SpeedDate su un campione di mille uomini e mille donne di età compresa tra i 18 ed i 48 anni, rappresentativo di tutte le regioni italiane,  il 74% ritiene i portali di dating gli strumenti più efficaci in assoluto per trovare il partner giusto e formare coppie affiatate.   

Mentre solo 5 italiani su 100 considerano i portali di dating una risorsa per «disperati». Sempre più popolari ed ormai del tutto «sdoganati» anche dal punto di vista culturale, non solo i portali web e le applicazioni mobili ma anche le agenzie matrimoniali ed i club per single tornano in grande auge e continueranno quindi a crescere nel 2018.  

«A volte è complicato ammettere di avere bisogno di aiuto per sistemare la propria sfera sentimentale, ma attraverso portali come il nostro è possibile iniziare senza troppe complicazioni» commenta Roberto Sberna, direttore generale di SpeedDate e SpeedVacanze, portale quest'ultimo che per primo ha introdotto in Italia l'esclusiva formula dei viaggi e delle crociere di gruppo per single.


--
www.CorrieredelWeb.it

AL MIA MERCATO INTERNAZIONALE AUDIOVISIVO IL MONDO FEMMINILE ALLA CONQUISTA DELLA TV MALGRADO I SUCCESSI, SOLO UN FILM SU 4 E’ DIRETTO DALLE DONNE


UN PANEL INTERAMENTE DEDICATO AL MONDO FEMMINILE PROTAGONISTA NEL MERCATO GLOBALE AUDIOVISIVO

Le donne sono sempre più presenti ai vertici nell'industria dell'intrattenimento, ma ancora oggi solo un film su quattro è diretto da una regista donna. 
Sarà dedicato al tema: Powerful women in Global Entertainment uno dei panel più attesi del MIA, il Mercato Internazionale Audiovisivo che si terrà a Roma dal 19 al 23 ottobre prossimi. 
Al panel sul mondo femminile protagonista nel mercato globale dell'audiovisivo, in programma venerdì 20 ottobre alle 11.00 presso il Cinema Barberini, interverranno alcune delle executive più influenti del settore: Katie O'Connell Marsh, produttrice esecutiva di "Narcos" e "Hannibal", Katherine Pope, produttrice esecutiva di "New Girl" e "Terra Nova", Kate Crowe, produttrice di "Misfits" e  "Taboo", Sally Woodward Gentle (direttore creativo di "Downton Abbey"), la direttrice di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, Rola Bauer (Studio Canal), inserita da The Hollywood Reporter tra le 20 donne più potenti dell'industria televisiva globale, Helen Gregory, produttore esecutivo di "The Catch" e  "No Angels".
Sette decision maker della tv globale parleranno delle sfide che si trovano ad affrontare in un mondo ancora dominato da uomini e del loro impegno per portare sullo schermo storie gender equal e personaggi che riflettono la complessità della vita di oggi.
Secondo uno studio del "Center for the Study of Women in Television & Film" di San Diego, nel 2017 le donne hanno ottenuto rilevanti successi sia davanti che dietro la telecamera. 
Malgrado questo, il 68% dei programmi televisivi americani presi in considerazione nella ricerca sono composti da un cast più maschile che femminile mentre dietro la telecamera, nei ruoli di creatore, regista, autore, produttore ed editor le donne rappresentano solo il 28% (+2 rispetto all'anno scorso).
Per quanto riguarda invece il contesto europeo, l'"European Women's Audiovisual Network" nel rapporto "Where are the women directors?" evidenzia la significativa sotto-rappresentazione di registi femminili in tutti livelli dell'industria. 
Secondo lo studio, solo un film su quattro è diretto da una donna.
Non stupisce quindi che Reed Morano, vincitrice dell'Emmy come "Miglior regia in una serie drammatica" per The Handmaid's Tale, sia solo la terza donna della storia ad essersi aggiudicata il riconoscimento.




--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 3 ottobre 2017

TrueRiders in pink: quando il centauro è donna. Il brivido delle due ruote, l'ambizione e la voglia di avventura, tutto al femminile

Un giro in moto tra i luoghi preferiti dalle motocicliste: il brivido delle due ruote, l'ambizione e la voglia di avventura, tutto al femminile



Sono 15.000, degne rappresentanti del panorama motociclistico italiano femminile, e costituiscono la parte più dinamica di TueRiders, il portale del Network Valica specializzato nei viaggi su due ruote che conta ben 80.000 fan sulle sue pagine social.

Guai a chiamarle "zavorrine" perché sono proprio loro, spesso, le protagoniste e le ideatrici di viaggi su due ruote temerari, lungo itinerari mozzafiato. Le bikers di TrueRiders sono viaggiatrici attente, giovani ed esigenti, prudenti, ma impavide.

Nella pianificazione di ogni viaggio non viene tralasciato nessun dettaglio, prediligendo, spesso, paesaggi incantevoli, borghi meravigliosi e itinerari immersi nella natura con la giusta dose di adrenalina tra curve e tornanti che ogni motociclista ama incontrare nel suo percorso.

"La presenza di una utenza femminile così rilevante in un ambito storicamente maschile è per noi una grande soddisfazione - dichiara il direttore responsabile di TrueRiders, Stefano Maria Meconi. Il grado di coinvolgimento delle nostre utenti dimostra che è possibile parlare di motociclismo anche alle donne e che, anzi, sono loro quelle che danno maggior contributo alla vita della community di TrueRiders, con suggerimenti, ricordi e condivisione di esperienze straordinarie.".

Ma quali sono le differenze tra motocicliste e motociclisti? Innanzitutto, il mezzo scelto, poiché le centaure, soprattutto se alle prime esperienze, preferiscono dei modelli con dimensioni più compatte, con altezza della sella e peso contenuti.

Forte è anche l'attenzione all'abbigliamento, che deve ovviamente coniugare le regole di sicurezza con il glamour, senza dimenticare il buon senso! Dunque niente gonna o tacchi a spillo, ma una elegante e sportiva al contempo giacca di pelle, pantaloni da moto che valorizzano le forme e, perché no, anche un jeans tecnico.

TrueRiders pone in pole position per gli "itinerari in rosa" le meravigliose Gole del Verdon, il giusto compromesso tra la bellezza disarmante della Francia del Sud e l'avventura tra le strade "tutte curve" della Provenza.

Tra i percorsi preferiti, immancabile nella wishlist di ogni vero centauro (uomo o donna che esso sia), non può mancare la mitica Grossglockner Alpenstrasse, che valica le vette delle Alpi Austriache, così come le nostrane Gole del Furlo, vero e proprio "percorso gioiello" nel pieno dell'entroterra marchigiano, e la Strada della Forra, sogno proibito di ogni motociclista e "scusa romantica" per godersi la bellezza del Lago di Garda in sella.

E a proposito di romanticismo, se l'occhio delle motocicliste guarda fuori dall'Italia, il giusto epilogo di questi itinerari è rappresentano dalla Romantische Straße, oltre trecento chilometri nella Germania meridionale tra castelli, borghi storici (Landsberg am Lech e Rothenburg ob der Tauber tra tutti) e strade panoramiche.

Viaggi, consigli e idee che rispecchiano pienamente lo spirito delle nostre motocicliste: ambiziose, determinate, appassionate, incredibilmente coraggiose, ma sempre femminili e rigorosamente con grinta... tutt'altro che zavorrine!






--
www.CorrieredelWeb.it

Sclerosi multipla. A Vicolungo The Style Outlets un weekend di solidarietà con la mela di AISM



A Vicolungo The Style Outlets
un weekend di solidarietà con la mela di AISM

Sabato 7 e domenica 8 ottobre Vicolungo The Style Outlets ospita l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM)

Vicolungo, 2 ottobre 2017 – Si rinnova anche quest'anno l'appuntamento con la solidarietà a Vicolungo The Style Outlets: sabato 7 e domenica 8 ottobre i clienti del centro potranno sostenere la lotta alla sclerosi multipla grazie all'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla).

I volontari AISM distribuiranno le mele di AISM nel centro, a fronte di una piccola donazione.

AISM (www.aism.it) opera da oltre 45 anni per combattere la sclerosi multipla, indirizzando, sostenendo e promuovendo la ricerca scientifica. 

L'associazione ha inoltre l'obiettivo di sensibilizzare la società in merito a questa patologia e ai trattamenti necessari per garantire una migliore qualità di vita a coloro che ne sono affetti. 
***
 
Come raggiungerci: A4 MI-TO USCITA BIANDRATE/VICOLUNGO
A26 GENOVA VOLTRI – GRAVELLONA TOCE
SERVIZIO NAVETTA GIORNALIERO DA MILANO E TORINO

Apertura:
Aperti 7 giorni su 7, dalle 10.00 alle 20.00



--
www.CorrieredelWeb.it

lunedì 2 ottobre 2017

IL RUOLO DEI 160 CENTRI ANTIVIOLENZA PREZIOSO AVAMPOSTO IN DIFESA DELLE DONNE | OSSERVATORIO CENTRO STUDI ERICKSON


PRIMO CONVEGNO INTERNAZIONALE
PER AFFRONTARE LA VIOLENZA SULLE DONNE

OSSERVATORIO CENTRO STUDI ERICKSON

IL RUOLO DEI 160 CENTRI ANTIVIOLENZA
PREZIOSO AVAMPOSTO IN DIFESA DELLE DONNE

Palacongressi di Rimini |13 e 14 ottobre 2017

I Centri Antiviolenza – attivi da oltre vent'anni nel nostro Paese – sono spazi autonomi gestiti da organizzazioni di donne che accolgono donne di tutte le età che hanno subito violenza o che si sentono minacciate e sostengono i singoli percorsi di fuoriuscita dalla violenza. Lo fanno attraverso l'accoglienza telefonica, i colloqui personali, l'ospitalità in case rifugio. Presenti su tutto il territorio nazionale, svolgono un'attività preziosa a sostegno delle donne maltrattate, lavorando anche a livello di formazione, prevenzione e sensibilizzazione culturale. Qui http://comecitrovi.women.it/ è possibile trovare una mappa con tutti i 160 Centri presenti in Italia, da nord a sud: avamposti per difendere le donne in pericolo.

Lella Palladino, esperta in tematiche di genere, il 24 settembre scorso è stata nominata presidente dell'associazione nazionale D.i.Re (Donne in rete contro la violenza),  realtà che raccoglie in un unico progetto oltre 80 organizzazioni  di donne che affrontano il tema della violenza maschile sulle donne secondo l'ottica della differenza di genere. «Il nostro obiettivo principale – afferma Palladino, che parteciperà come relatrice al Convegno Erickson "Affrontare la violenza sulle donne" in programma a Rimini il 13 e 14 ottobre - è attivare processi di trasformazione culturale e intervenire sulle dinamiche strutturali da cui origina la violenza maschile sulle donne.  Garantiamo alle donne che si rivolgono a noi riservatezza e anonimato e offriamo ascolto, accoglienza, supporto psicologico individuale o in gruppo, anche tramite gruppi di auto-mutuo aiuto, consulenza legale, supporto ai minori vittime di violenza assistita, orientamento al lavoro e all'autonomia abitativa».

Ogni centro promuove interventi di prevenzione, formazione e sensibilizzazione intervenendo attivamente per il cambiamento della cultura e delle convenzioni sociali che sono alla base della violenza maschile contro le donne. «Disponendo di pochissime risorse economiche – prosegue Palladino - non tutti i centri sono aperti 24 ore su 24 e riescono a garantire la reperibilità sull'emergenza, ma rappresentano la risposta più efficace alla violenza se pur in maniera disomogenea sul territorio. Anche se la situazione sta cambiando, i nostri centri restano più numerosi nelle regioni del centro nord rispetto a quelle del sud».

Ma chi sono le donne che si rivolgono ai Centri Antiviolenza? Sono donne di ogni tipo e provenienza socio-culturale, sia nate in Italia che migranti, di tutte le età con o senza figli. «Questo – riflette la presidente di D.i.Re -    conferma della trasversalità del fenomeno. Le donne arrivano ai Centri spontaneamente o su invio del 1522 – il numero governativo contro la violenza di genere –  della rete territoriale dei servizi socio-sanitari o delle forze dell'ordine. Alla nostra rete si rivolgono più di 16.000 donne all'anno, ma non è facile disporre di dati esaustivi e realmente rappresentativi.  Per aiutare le donne a venire da noi sarebbe importante valorizzare maggiormente il lavoro che viene svolto dai Centri e il ruolo, sia a livello istituzionale che nel mondo della comunicazione».

Nel nostro Paese bisogna lavorare ancora molto, soprattutto a livello istituzionale, per sensibilizzare sul tema della violenza maschile contro le donne. Da una parte, negli ultimi anni, si è finalmente rotto il silenzio che ha negato per lungo tempo l'esistenza di questo problema strutturale nella nostra società. Nonostante tutto, però, la narrazione della violenza è ancora permeata da distorsioni e strumentalizzazioni. «Bisogna continuare a insistere perché finalmente si metta in connessione la violenza contro le donne con l'asimmetria di potere tra i generi ancora presente, con le dimensioni di potere e controllo esercitate in famiglia sui corpi e i destini delle donne, con le discriminazioni che attraversano la vita delle donne in tutti i contesti relazionali e di lavoro», conclude Lella Palladino. «Basterebbe realmente recepire e attuare la Convenzione di Istanbul».

Anche questo tema verrà discusso in occasione del Convegno Internazionale "Affrontare la violenza sulle donne – Prevenzione, riconoscimento e percorsi di uscita" organizzato dal Centro Studi Erickson al Palacongressi di Rimini i prossimi 13 e 14 ottobre




--
www.CorrieredelWeb.it

venerdì 29 settembre 2017

Varese. Moda e design si incontrano allo show-room KALEYDOS LESSMORE

Nasce a Varese uno spazio in cui moda e design si incontrano: lo show-room KALEYDOS LESSMORE

Sabato 30 settembre, sarà inaugurato  ufficialmente lo show-room Kaleydos - Lessmore, nel cuore di Varese, affacciato su un cortile, in via Antonio Griffi, allestito con i prodotti ( anche in vendita)  di entrambe le aziende.
Uno spazio che la varesina Roberta Vanetti, dopo una lunga carriera nel marketing e nella comunicazione a livello Europeo, ha fortemente voluto per inseguire il suo sogno: i tessuti, i bottoni e gli abiti.
Le sue collezioni, pezzi unici, piccole edizioni limitate e su misura. semplici nei tagli ma ricercate nei tessuti che possono essere anche sontuosi, si sposano perfettamente con i principi degli arredi Lessmore della Ecodesign Collection progettata dell’architetto e designer italiano Giorgio Caporaso, insignito di importanti premi e riconoscimenti a livello internazionale.
La nuova collezione di abiti ed accessori Autunno/Inverno Kaleydos, realizzata su sete e velluti con stampe esclusive, in colori abbinabili tra loro come ottanio, bordeaux, cipria, blu notte, sarà esposta su appendiabiti, tavoli, moduli e sedute Lessmore, anche essi in vendita.

Lessmore è un importante marchio del settore arredo e una delle dieci migliori realtà imprenditoriali italiane operanti nel campo dell’ecodesign. I suoi prodotti sono presenti nei maggiori eventi espositivi nazionali e internazionali dedicati al design.
La Ecodesign Collection, che comprende sedute, tavoli, sistemi e complementi ispirati ai principi della economia circolare approfondendo concetti come la  contaminazione, la modularità, la componibilità, la trasformabilità, la multifunzionalità, la personalizzazione (con diverse finiture sostituibili nel tempo per rallentarne l’obsolescenza semantica per evitare di subire l’invecchiamento dettato dal trascorrere delle mode),

la riparabilità, la separazione e disassemblabilità (permette ad ogni prodotto di andare a fine vita allo smaltimento differenziato e al riciclo).
 
La linea di arredi e complementi,  esposta ed in vendita nello Showroom Kaleydos -Lessmore non è caratterizzata solo dall’utilizzo di materiali riciclabili o eco-compatibili, ma propone una sostenibilità gratificante, sinonimo di stile oltre che espressione di un Made in Italy di qualità.

Collaboratrice dei due professionisti varesini e presenza assidua nello Show-room sarà Elisa Negro, Consulente d'Immagine e Bridal Stylist a Varese, Milano, Roma e Lugano e membro dell'Associazione Internazionale Consulenti d'Immagine.
Elisa Negro è anche style coach per gruppi aziendali del settore luxury e dell’ambiente sanitario e fra i suoi clienti più prestigiosi annovera il Dance Team dell’EA7 Olimpia Milano e Humanitas Medical Care.

Docente di corsi di Seasonal Color Analysis, Personal Styling, Bridal Styling, Business Look, Persuasione e Seduzione, è anche blogger e pubblicista Ha lavorato come costumista per il film di Ettore Pasculli :“Riso, Amore e Fantasia”.

Sabato 30 settembre, con orario continuato, lo  show-room accoglierà i clienti, per mostrare le collezioni di abiti e di arredi ed offrirà un piccolo omaggio esclusivo fino a esaurimento  insieme a dei coupon/buoni sconto da utilizzare per gli acquisti. Sarà presente Elisa Negro che offrirà alle clienti una consulenza gratuita e personalizzata.

giovedì 28 settembre 2017

3 donne su 4 preferiscono l'uomo con la barba l'uomo con la barba corta e ben curata

Risultati immagini per uomo con la barba corta

Il 75% delle donne preferisce l'uomo con la barba corta "disegnata"

La cura del viso rende l'uomo più ordinato e più affidabile nella percezione delle donne.
A svelarlo è Incontri-ExtraConiugali.com, il portale dedicato a chi cerca un'avventura al di fuori della coppia.

Le donne preferiscono la "beard design", la barba disegnata. «La cura del viso rende l'uomo più ordinato, ma soprattutto più affidabile nella percezione delle donne»spiega Alex Fantini, fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com, il sito più sicuro dove cercare un'avventura in totale discrezione e anonimato.

Secondo un sondaggio di Incontri-ExtraConiugali.com le donne, infatti, preferiscono l'uomo con il volto ordinato, quello che dà l'idea di prendersi cura di sé e quindi dei suoi affetti personali, di una persona metodica che non lascia nulla al caso.

Insomma il 75% delle donne preferisce l'uomo con la barba rasata come se fosse disegnata sul viso. Una barba corta e ben curata, capace di dare equilibrio al viso, oppure una barba semi-folta ma scolpita che consente ai visi più rotondi di allungarsi ed avere un effetto più accattivante.

E gli uomini? Secondo l'85% dei maschi le donne in carne sono le preferite.«Una donna in carne è sinonimo di felicità e di benessere. Un seno abbondante e fianchi generosi sono una risorsa per piacere agli uomini e in più le donne «tonde»non sono quasi mai tristi, sono quasi sempre positive ed allegre» commenta Alex Fantini.

Considerate più affascinanti, più sensuali e più sexy, le bellezze mediterranee hanno così sbaragliato la concorrenza. Niente magre dunque ma solo tante curve.

Questo è quanto emerge dall'ultimo sondaggio di Incontri-ExtraConiugali.com su un campione di mille uomini e mille donne di età compresa tra i 18 e i 48 anni.

Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.


Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.


L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.


Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.


Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.





Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License






CorrieredelWeb.it è un'iniziativa di Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista




indirizzo skype: apietrarota



CONTATTI